Lotta al cambiamento climatico. Allerta e protezione civile per le inondazioni e le siccità in Sudan – APIS

A partire dal 2020, Fondazione CIMA ha iniziato a lavorare in Sudan affiancando l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nel progetto Mayo Up, dedicato al potenziamento delle capacità di governance locale, anche allo scopo di accrescere i servizi essenziali in ambito salute, educazione, ambiente, e contribuire al rafforzamento delle condizioni di vita delle comunità migranti, ospitanti e sfollate presenti nelle open areas di Mayo, un’area nei pressi della capitale sudanese Khartoum.

Nel 2021, la collaborazione con AICS si è ulteriormente rafforzata con un nuovo progetto, Lotta al cambiamento climatico. Allerta e protezione civile per le inondazioni e le siccità in Sudan – APIS, che mira a rafforzare le capacità tecniche e operative del Sudan nella prevenzione e gestione dei disastri attraverso l’implementazione di un sistema di allerta operativo che riduca le morti, le sofferenze umane e i danni economici causati da alluvioni e siccità.

Il conflitto in Sudan, scoppiato nell’aprile del 2023, ha notevolmente ridisegnato – e complicato – il panorama operativo del progetto APIS. Allo stesso tempo, ha sottolineato l’urgente necessità di rafforzare il sostegno agli sforzi della protezione civile e, soprattutto, alle operazioni umanitarie nel Paese. Le priorità sono state rivalutate con un approccio rivisto che mantiene l’obiettivo principale di fornire assistenza tecnica per rafforzare i sistemi di allerta precoce e di risposta alle inondazioni e alla siccità in Sudan.
Allineando i quadri di gestione dei disastri del Sudan con le iniziative regionali, il progetto mira in definitiva a colmare le lacune in termini di resilienza, affrontando al contempo le crescenti esigenze di una nazione in crisi.

Obiettivi e risultati attesi

Il progetto prevede un percorso di condivisione e adattamento degli strumenti tecnologici e delle procedure operative del sistema di protezione civile italiano. 

L’iniziativa APIS segue quattro linee d’azione principali volte a rafforzare le capacità di monitoraggio, previsione e allerta dei disastri idrometeorologici in Sudan:

  • migliorare le conoscenze sui rischi naturali facilitando la raccolta e la condivisione dei dati tra i diversi settori coinvolti nella gestione dei rischi di catastrofe
  • rafforzare le capacità tecniche e scientifiche di monitoraggio e previsione dei rischi idrometeorologici attraverso lo sviluppo di strumenti e attività di formazione specializzata
  • migliorare il coordinamento interistituzionale nella gestione delle allerte e delle emergenze, stabilendo procedure operative standard e rafforzando i meccanismi di allerta precoce e di risposta
  • aumentare la consapevolezza del pubblico sui rischi naturali, favorendo una migliore ricezione e interpretazione dei messaggi di allerta da parte della popolazione

A seguito dello scoppio del conflitto nel 2023, si pone maggiore enfasi su:

  • Stabilire strumenti e collegamenti solidi con le reti regionali per garantire la continuità dei servizi di allerta critici attraverso il meccanismo di distacco degli esperti e il trasferimento temporaneo
  • Sostenere gli attori umanitari attraverso servizi di previsione su misura per eventi idrometeorologici estremi
  • sviluppare bollettini in tempo reale per migliorare la preparazione e il processo decisionale durante le emergenze

Il contributo di Fondazione CIMA

Nell’ambito del progetto, Fondazione CIMA fornisce assistenza tecnica su diversi fronti:

  • Sviluppo di un profilo di rischio nazionale per inondazioni e siccità, per identificare le aree più suscettibili ai rischi idrometeorologici nel clima attuale e futuro
  • Fornitura alle autorità coinvolte nella gestione del rischio di catastrofi in Sudan di una piattaforma di supporto alle decisioni (Dewetra), che integrerà al suo interno informazioni chiave, supportando l’emissione di avvisi tempestivi a tutti gli stakeholder
  • Assistenza tecnica per il ripristino della rete di monitoraggio nazionale attraverso la reinstallazione del software di gestione della rete e la fornitura di sistemi automatici di monitoraggio idrometeorologico a basso costo
  • Progettazione e trasferimento di un sistema di allerta ad alta risoluzione per la previsione di piogge e inondazioni, che coprirà l’intero territorio del Sudan
  • Implementazione di un sistema di monitoraggio delle condizioni di siccità operativo a livello nazionale
  • Fornitura di uno strumento tecnologico per la compilazione e l’emissione di bollettini di allerta
  • Realizzazione di una situation room per il Sudan

È importante sottolineare il contributo degli esperti sudanesi trasferiti nei centri regionali: il coordinamento tra i molteplici attori coinvolti è indispensabile per rispondere a eventi idrometeorologici estremi che mettono a dura prova le aree più vulnerabili, ulteriormente colpite dalle conseguenze del conflitto.

Durata del progetto

01/01/2022 – 02/05/2025

Funder

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)

Paesi coinvolti

Sudan