MedEWSa

Guidato dalla Justus Liebig University of Giessen, il progetto MedEWSa (Mediterranean and pan-European forecast and Early Warning System against natural hazards) è finanziato nell’ambito di Horizon Europe e ha l’obiettivo di realizzare un sistema di allertamento multi-hazard e impact-based a livello paneuropeo, mediterraneo e africano.

MedEWSa s’inserisce nell’ambito della EW4All Initiative, che mira ad assicurare a ogni persona sul pianeta, entro il 2027, la protezione da rischi naturali e climatici grazie all’impego di sistemi di allertamento (Early Warning Systems, EWS). Il progetto MedEWSa si pone infatti l’obiettivo di fornire soluzioni innovative consentano di garantire previsioni d’impatto tempestive e accurate ed EWS impact-based per diversi rischi naturali.
Il progetto si realizza attraverso attività e studi in otto aree pilota, selezionate tra stati europei, africani e dell’area meridionale del Mediterraneo per la loro storia di eventi naturali catastrofici con impatti a cascata. Le aree pilota sono suddivise in “gemelli” che connettono tra loro aree che, sebbene presentino condizioni climatiche differenti, sono vulnerabili agli stessi rischi naturali, e permettono il trasferimento bidirezionale di conoscenze a lungo termine:

  • regione dell’Attica (Grecia) e i parchi nazionali etiopi: incendi ed eventi estremi, anche legati a siccità
  • Venezia (Italia) e l’area di Alessandria e il delta del Nilo (Egitto): inondazioni marine e maremoti
  • città di Kosice (Slovacchia) e Tbilisi (Georgia): frane e alluvioni
  • regione della Catalogna (Spagna) e Svezia (a livello nazionale): ondate di calore, siccità e incendi forestali

Il ruolo di Fondazione CIMA

Nell’ambito del progetto, Fondazione CIMA rafforza Decision Support Dissemination System (DSDS) per gli incendi boschivi in Etiopia, necessario per un confronto con quello che sarà sviluppato per la regione dell’Attica e per migliorare la conoscenza del rischio, la prevenzione e la preparazione nel contesto delle aree protette e dei parchi naturali etiopi. In questo contesto, favoriamo la capacità di gestione degli incendi boschivi attraverso sistemi di monitoraggio e previsione attraverso vari strumenti, tra cui la creazione di mappe di pericolosità basate su tecnologie di machine learning e l’utilizzo di modellistica, in particolare i modelli sviluppati da Fondazione CIMA: RISICO ETHIOPIA (un sistema di classificazione del pericolo di incendio studiato per il contesto etiope, già implementato sul territorio nazionale) e PROPAGATOR, un simulatore della propagazione degli incendi per la creazione di scenari in tre aree protette etiopi.

Inoltre, siamo coinvolti nelle attività dedicate al coinvolgimento e al supporto della popolazione nelle emergenze: compito di Fondazione CIMA è contribuire alla definizione di linee guida per la pianificazione partecipata delle emergenze; inoltre le linee guida includeranno anche modelli di messaggistica di allerta, sempre in ottica multi-rischio.

Fondazione CIMA partecipa anche alle attività previste per altre due aree gemelle del progetto. In particolare, è coinvolta nel rafforzamento delle capacità di gestione e riduzione del rischio di alluvioni e frane per il gemello Kosice (Slovacchia) – Tbilisi (Georgia) e delle ondate di calore, siccità e incendi per il gemello Catalogna (Spagna) – Svezia. Nel primo caso, le attività si sviluppano intorno all’intero sistema operativo previsionale per sviluppare un nuovo sistema impact-based; nel secondo caso, le attività si concentrano sull’impiego di dimostratori che consentano lo scambio di conoscenze tra questi due diversi hotspot climatici.

Durata del progetto

novembre 2023- ottobre 2026

Partner

WMO, Fondazione CIMA, National Observatory of Athens, CMCC Foundation, SMHI, SHMU, ECMWF, HMOD, INRAE , Red Cross Red Crescent Climate Centre , Justus Liebig University Giessen , Barcelona Supercomputing Centre , Fraunhofer, ZAMG , MITIGA , ITML , Sygklisi Astiki Mi Kerdoskopiki Etaireia , Ministry of Digital Governance of Greece, African Union Commission, Georgia National Environmental Agency, Comune di Venezia, Egyptian Meteorological Authority, ItaliaMeteo, Ethiopian Forestry Development, Pau Costa Foundation (PCF)

Paesi coinvolti

Grecia, Etiopia, Italia, Egitto, Slovacchia, Georgia, Spagna, Svezia