Il progetto Building inclusive resilient communities and schools to face rapid-onset hazards in risk-prone areas in Mozambique affected by cyclone Idai, strengthening the link early warning to early action, portato avanti insieme a WW-GVC tra aprile 2020 e gennaio 2022 e finanziato dalla Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG ECHO) della Commissione Europea, aveva lo scopo di rafforzare la resilienza e la capacità di gestione del rischio nelle comunità più vulnerabili del Paese, lavorando in particolare sui sistemi di allertamento delle inondazioni (Flood Early Warning System) e sui meccanismi di coordinamento nelle aree colpite dal ciclone Idai nel 2019.
Il progetto
Il progetto si è focalizzato sulle province centrali di Manica e Sofala, in particolare sul bacino del fiume Buzi, la cui piena del 2019 (causata dal ciclone Idai) ha portato all’inondazione di una vasta area e a ingenti danni. Le attività del progetto si sono svolte lavorando sia a livello operativo-locale sia a livello tecnico-centrale. A livello locale, infatti, il progetto si è proposto di migliorare la preparazione al rischio inondazione lavorando con le comunità e con un focus particolare sulle scuole, che sono insieme infrastrutture vulnerabili alle alluvioni e fulcro per la sensibilizzazione e l’informazione della popolazione.
Per quanto riguarda la componente tecnica-centrale, il progetto ha attivato un sistema operativo per la previsione delle alluvioni (la catena Flood-PROOFS), calibrato sui dati locali e basato su modelli idrologici e idraulici in grado di lavorare in tempo reale.
Risultati raggiunti
- Catena previsionale probabilistica (alimentata dall’ensemble GFS) delle piene sul bacino del fiume Buzi
- Modellazione di dettaglio del rischio idraulico nella comunità di Dombe (Manica)
- Modulo di e-learning sul modello idrologico Continuum
Il ruolo di Fondazione CIMA
Fondazione CIMA è stata coinvolta sulla previsione delle alluvioni, lavorando allo sviluppo di una catena operativa idrologica-idraulica in grado di fornire alle istituzioni nazionali (Istituto Nazionale per la Gestione dei Disastri, INGD e la Direzione Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche, DNGRH) previsioni di dettaglio sulla probabilità di un’alluvione. L’obiettivo era collegare tali informazioni ai meccanismi di allerta e azione preventiva che, in sinergia con le azioni di dialogo e formazione previste per le scuole e i municipi, permettano di ridurre l’impatto delle alluvioni.
A partire dai risultati di progetto si è innestata l’iniziativa REDE-EDUCAMA, finanziata da DG-ECHO e attiva fino a marzo 2023, volta a consolidare ed espandere le capacità nazionali e locali di previsione e preparazione ai disastri idrometeorologici.