COP dei Giovani

La COP dei Giovani è una simulazione della Conferenza delle Parti sul clima, ideata da Fondazione CIMA per coinvolgere giovani cittadini nella comprensione scientifica dei cambiamenti climatici e nella formulazione di proposte concrete per la mitigazione e l’adattamento.

Com’è nata l’idea della COP dei Giovani

La COP dei Giovani è nata nel 2023 su iniziativa di Fondazione CIMA e ARPA Valle d’Aosta, nell’ambito del progetto RESERVAQUA. 

L’obiettivo è stato quello di dare vita a un percorso innovativo, fondato sulla didattica ambientale e sull’esperienza maturata con le iniziative “L’Acqua e Noi”, per accompagnare ragazze e ragazzi prossimi alla maggiore età nella definizione condivisa di misure di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, nella dimensione locale e globale, stimolando una cittadinanza attiva e consapevole, capace di contribuire alle scelte per un futuro più sostenibile. 

L’iniziativa ha il pregio e l’originalità di simulare il meccanismo decisionale della Conferenza delle Parti – l’incontro internazionale che ogni anno riunisce i Paesi della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – per avvicinare i giovani non solo alla questione dell’uso sostenibile dell’acqua, ma soprattutto stimolarli a proporre soluzioni concrete per il futuro nello stesso modo in cui gli Stati – e non solo – lo fanno ogni anno alla vera COP sul clima.   

Temi centrali

Il percorso della COP dei Giovani si concentra su questioni che toccano da vicino la vita quotidiana e il futuro delle comunità. Al centro vi è l’uso consapevole e sostenibile dell’acqua, una risorsa preziosa e limitata, da cui dipendono la salute degli ecosistemi e il benessere delle persone. Si affrontano gli effetti della siccità, che non riguardano soltanto l’ambiente naturale ma incidono anche sull’agricoltura, sull’economia e sulla qualità della vita. 

Un altro nodo cruciale è rappresentato dalle sfide e dai conflitti legati alla gestione delle risorse idriche: quando l’acqua scarseggia, emergono tensioni tra diversi interessi e bisogni, rendendo indispensabile un approccio equo e partecipativo 

La COP dei Giovani diventa così un laboratorio di cittadinanza attiva, dove la dimensione locale si intreccia con quella globale e dove la consapevolezza si traduce in azioni concrete per costruire un futuro più sostenibile. 

La COP dei Giovani vuole offrire a ragazze e ragazzi un percorso educativo e partecipativo, che unisce sensibilizzazione, formazione scientifica e simulazione politica, con l’obiettivo di rendere i giovani protagonisti nella costruzione di strategie di resilienza climatica e gestione sostenibile delle risorse idriche. 

Metodologia

Impatto

Formazione scientifica e civica

Fornire ai giovani strumenti per comprendere i processi climatici e le sfide legate alla gestione dell’acqua.

Partecipazione attiva

Stimolare la capacità di negoziazione e di elaborazione di soluzioni condivise, conciliando interessi diversi (agricoltura, turismo, energia, tutela ambientale).

Restituzione alla comunità

Le proposte elaborate non restano confinate alla scuola, ma vengono presentate alla cittadinanza e ai decisori politici locali, creando un ponte tra giovani e istituzioni.

Replicabilità

Si intende estendere il format ad altre scuole e territori, per raccogliere nuove prospettive e rafforzare il ruolo delle nuove generazioni nella governance climatica.

La COP dei Giovani in Valle d’Aosta

Il primo evento della COP dei Giovani ha coinvolto circa 150 studenti e studentesse, chiamati a confrontarsi sulle sfide poste dalla crisi climatica e sui suoi effetti sulla risorsa idrica.

A partire da marzo 2023, gli alunni del Liceo Scientifico-Linguistico “Edouard Bérard” e dell’Institut Agricole Régional della città di Aosta hanno intrapreso un percorso formativo ricco di occasioni di scambio e approfondimento sul tema dell’acqua. La prima fase, dedicata alla formazione, si è svolta attraverso due giornate di dibattito sugli effetti fisici e giuridico-politici del cambiamento climatico.

Accanto agli incontri frontali, agli studenti è stato affidato il compito di elaborare in autonomia strategie di gestione della risorsa idrica, basate sugli SDG’s dell’agenda ONU  , con l’obiettivo di ridurre i consumi di acqua o migliorane l’uso del loro territorio. Le proposte sono state discusse insieme agli esperti di ARPA Valle d’Aosta e Fondazione CIMA, in un confronto diretto e partecipativo.  Sono poi state presentate sotto forma di poster in un momento di confronto tra tutti i gruppi contemporaneamente prima dell’evento finale, stimolando il loro pensiero critico e la capacità di negoziazione.

La fase conclusiva, la Plenaria, si è tenuta il 10 maggio 2023 presso la Cittadella dei Giovani di Aosta. In questa occasione, i gruppi di lavoro hanno presentato le proprie idee in sessione plenaria, attraverso interventi di un minuto volti a convincere l’auditorio della validità delle soluzioni di adattamento o mitigazione proposte.

È seguita la votazione, che ha portato alla selezione delle proposte più apprezzate, quelle su cui i ragazzi hanno deciso di puntare per generare un impatto forte e positivo

l momento centrale è stato il giro di emendamenti – cuore del dibattito, in quanto riproduce fedelmente la dinamica della vera COP sul clima – e la votazione finale delle dieci proposte che andranno a costituire la Carta dei Giovani, documento da consegnare direttamente ai decisori politici.

I prossimi incontri della COP dei Giovani: Valle d’Aosta, Trento-Bolzano e Liguria

La COP dei Giovani rappresenta un esempio concreto di collaborazione virtuosa tra il mondo scolastico, i giovani che si affacciano all’età adulta e un ente scientifico che da decenni si dedica allo studio e alla divulgazione dei temi ambientali.

Una partnership efficace, che ha subito suscitato grande interesse e che, dopo la prima edizione, è tornata in Valle d’Aosta coinvolgendo nuove scuole. Nel biennio 2026-2027 l’iniziativa sarà replicata anche a Savona, in Liguria, e a Trento-Bolzano.

L’obiettivo di Fondazione CIMA è conoscere da vicino le prospettive e le esigenze delle nuove generazioni, quelle che più di tutte subiranno gli effetti del cambiamento climatico, raccogliendo le loro idee e proposte di adattamento e mitigazione sul tema dell’acqua. Al tempo stesso, si punta a raggiungere il maggior numero possibile di ragazze e ragazzi, stimolandoli a riflettere su una sfida urgente che riguarda l’intera società.

Per le scuole, il percorso si inserisce a pieno titolo nei PCTO e nei programmi di alternanza scuola-lavoro, offrendo un forte collegamento con il mondo reale e con le professioni – scienziati, giuristi ambientali, divulgatori – che gli studenti potrebbero intraprendere in futuro.

A partire dalle edizioni del 2025/2026, la COP dei Giovani è diventata un paradigma educativo animato da un gruppo di lavoro congiunto che include Fondazione CIMA, ARPA Valle d’Aosta, Fondazione Montagna Sicura, EURAC Research e Alt(r)a Quota.

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