
PPRD East 4 rappresenta l’ultima fase del programma dell’Unione Europea dedicato al rafforzamento della gestione del rischio nei Paesi del Partenariato Orientale. Il progetto consolida e amplia i risultati delle edizioni precedenti, sostenendo l’allineamento dei sistemi nazionali al Meccanismo Unionale di Protezione Civile (UCPM), in coerenza con il Sendai Framework e gli EU Disaster Resilience Goals.
Il programma combina assistenza tecnica e formazione rivolte a istituzioni, comunità e volontari ai diversi livelli territoriali, promuovendo un approccio inclusivo che coinvolga l’intera società. Attraverso un accompagnamento pratico, supportato da esercitazioni nazionali e regionali, PPRD East 4 mira a garantire autonomia, titolarità e continuità dei risultati. Il progetto integra inoltre le priorità trasversali dell’UE — uguaglianza di genere, inclusione sociale, sostenibilità ambientale e sensibilità ai contesti di conflitto — contribuendo a una maggiore resilienza, interoperabilità e cooperazione transfrontaliera.
OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
L’obiettivo di PPRD East 4 è aumentare la capacità dei paesi di prevenire, prepararsi, rispondere e riprendersi dai disastri, rafforzando la governance del rischio e facilitando al contempo l’integrazione nel Meccanismo di protezione civile dell’Unione e la partecipazione alle sue iniziative. Il programma punta a consolidare e aggiornare le valutazioni nazionali del rischio, integrare l’analisi multi-rischio nella pianificazione d’emergenza, rendere più operativi e istituzionalizzati i sistemi di allerta, modernizzare formazione e curricula, rafforzare procedure per la richiesta e l’accoglienza di assistenza internazionale e strutturare reti tra autorità e società civile. Tra i risultati attesi figurano sistemi più coerenti e interoperabili, un maggior utilizzo degli strumenti UCPM, una cooperazione transfrontaliera più efficace e una migliore integrazione tra prevenzione, preparazione, risposta e recupero.
IL CONTRIBUTO DI FONDAZIONE CIMA
Fondazione CIMA coordina gli aspetti generali del programma e guida i pilastri tecnico-scientifici sulla gestione del rischio. Fornisce assistenza tecnica e formazione ai paesi nell’elaborazione delle valutazioni nazionali del rischio, nella produzione di dati e mappe a supporto della pianificazione e nel rafforzamento dei sistemi di allerta orientati all’azione tempestiva. CIMA conduce le missioni tecniche previste, facilitando il dialogo tra servizi diversi e l’integrazione di competenze scientifiche, metodologie e conoscenze specialistiche nei processi decisionali. Contribuisce inoltre all’aggiornamento dei piani e delle procedure operative, allo sviluppo delle esercitazioni e alle attività di comunicazione, inclusione e monitoraggio, garantendo continuità e coerenza con i risultati delle precedenti fasi del programma.
Foto: Di Menna Paolo/UIF