Fondazione CIMA partecipa anche quest’anno al Festival della Scienza di Genova, che si svolge dal 20 ottobre al 1 novembre. Tra mostre, conferenze e laboratori, ecco tutti i nostri appuntamenti!
Questo autunno torna, come ogni anno, il Festival della Scienza di Genova: tredici giorni di mostre, eventi, conferenze e laboratori interamente dedicati a far conoscere al pubblico il mondo della ricerca, le scoperte e i problemi che sta affrontando e dovrà affrontare nel prossimo futuro. Giunto alla sua ventesima edizione, il Festival è quest’anno dedicato al tema dei linguaggi: quelli tecnici e scientifici, certo, ma anche come riferimento a una comunicazione a volte inesatta e che può diventare disorientante, e all’importanza di renderla efficace.
Anche Fondazione CIMA, come negli anni passati, porta la sua esperienza scientifica per raccontare a giovani e adulti i rischi naturali che il nostro pianeta e il territorio ligure devono e dovranno affrontare. Quali sono e come possiamo conoscerli meglio? Cosa può fare ciascuno di noi per proteggersi e per contribuire al loro monitoraggio?
Fil rouge che accompagna questi temi è, purtroppo, la crisi climatica, che gioca un ruolo importante nell’influenzare i rischi naturali. Ma quanto sappiamo davvero di questo ruolo, quanto possiamo attribuire ai cambiamenti climatici alcuni dei fenomeni verificatisi di recente (come la siccità che interessa l’Italia fin dall’inizio dell’anno) non è sempre messo in chiaro, né è sempre evidente…
Saranno proprio l’acqua e la siccità le protagoniste della conferenza che i nostri ricercatori e ricercatrici, insieme a colleghe di ARPAL, Università degli Studi di Torino e del Centro Funzionale della Regione Autonoma Val d’Aosta, terranno il 1 novembre alle 15.00, presso la Biblioteca Universitaria di Genova. Acqua: l’oro blu è un incontro dedicato alle sfide della gestione della risorsa idrica nel nostro secolo. Sfide che diventano sempre più evidenti anche a livello nazionale, come ha mostrato la siccità che ha interessato l’Italia (oltre a diverse altre nazioni europee) nel corso del 2022: si tratta di un evento già verificatosi in passato? Con quali cause e conseguenze? Qual è il peso della crisi climatica e cosa possiamo aspettarci per il futuro? Queste le domande che accompagneranno relatori e relatrici nella loro analisi della recente siccità, ripercorrendo le attività di monitoraggio condotte da Fondazione CIMA sui ghiacciai italiani, evidenziare il prezioso ruolo di neve e ghiaccio come riserve idriche sempre più a rischio e spiegando le implicazioni che la scarsità d’acqua portano a noi e agli ecosistemi. Un confronto a più voci per raccontare e spiegare al pubblico quanto sappiamo delle siccità, passate e future, e delle strategie di adattamento e mitigazioni che possiamo e dobbiamo mettere in campo.
Ancora, crediamo nell’importanza di coinvolgere i più giovani sui temi scientifici. Ecco dunque che il laboratorio I-CHANGE (20 ottobre-1 novembre, al Museo di Storia Naturale Giacomo Doria) vuole rendere i giovani partecipanti i testimoni del mondo che cambia. I-CHANGE è un progetto europeo che ha lo scopo di coinvolgere la cittadinanza per arrivare a un reale cambiamento verso la sostenibilità ambientale, attraverso un approccio multidisciplinare e partecipativo: così, il laboratorio proposto all’interno del Festival permette a ragazzi e ragazze di conoscere e capire come funzionano gli strumenti per il monitoraggio dei dati meteo-climatologici, portandoli ad acquisire consapevolezza su come si svolge lo studio del clima. Stazioni meteorologiche, app per il tracciamento dei dati, sensori installabili su diversi mezzi di trasporto, dalle automobili alle imbarcazioni, sono tutti strumenti che ci permettono di conoscere e seguire il nostro clima, raccogliendo informazioni preziose per verificarne le dinamiche e identificare strategie di mitigazione della crisi climatica. Conoscerli e saperli usare può rendere ciascuno di noi, anche i più giovani, partecipi di questi processi e del metodo scientifico: e tutti i dati e le informazioni raccolte nel corso del progetto convergeranno nell’I-CHANGE Environmental Impact Hub (EIH), che restituirà le informazioni ai cittadini.
D’altronde, parlare di cambiamento climatico significa parlare anche dei rischi che porta con sé. I rischi naturali e la protezione civile sono al cuore delle attività di Fondazione CIMA fin dalla sua nascita. Questo non significa solo studiarne le dinamiche, mettere a punto strumenti di previsione e analisi sempre più accurati: significa anche saper comunicare con la comunità, renderla consapevole dei rischi, sensibilizzarla sulle criticità del territorio. Per questa ragione, supportiamo e partecipiamo all’annuale campagna del Dipartimento di Protezione Civile Io Non Rischio, svoltasi quest’anno il 15 e il 16 ottobre ma “di ritorno” in occasione del Festival della Scienza con una mostra a Palazzo Ducale che permetta di conoscerla e approfondirne i temi a tutte le persone partecipanti al Festival. E sarà anche l’occasione per far conoscere al pubblico il nostro plastico, già presentato alla diretta di Io Non Rischio, che ricostruisce un evento alluvionale in un tipico torrente del Mediterraneo, per far comprendere come un’alluvione può nascere e svilupparsi!
