È iniziato il corso di formazione presso la Sala Situazioni di CEEAC-ECCAS e CACP-AC a Doaula, per fornire le competenze per l’uso degli strumenti di allerta precoce, l’integrazione dei dati locali con le informazioni regionali e continentali, e la produzione di bollettini di allerta precoce
Prende il via oggi il training presso la Sala Situazioni della REC CEEAC-ECCAS (Comunità economica degli Stati dell’Africa centrale) istituita a Douala, in Camerun con finanziamento della Climate Risk and Early Warning Systems Initiative (CREWS), presso il centro climatico della REC CAPC-AC. La sala è parte integrante della rete Sistema di Allerta Precoce Multi-Rischio e Azione Precoce – AMHEWAS.
Avviato nel 2019, con i contributi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri (UNDRR), e con il supporto tecnico e scientifico di Fondazione CIMA, il quadro istituzionale e operativo AMHEWAS mira a istituire su tutto il continente africano una rete di sale che contribuiscano a previsione, monitoraggio, gestione e comunicazione del rischio di fenomeni quali alluvioni e siccità. In altre parole, mira a costruire un sistema di Early Warning, o di allerta, che consenta di mettere in atto azioni tempestive (Early Action) per tutelare la popolazione. In questo modo, la rete AMHEWAS contribuisce anche all’EW4All Initiative, che vuole garantire a tutte le persone, a livello globale, la protezione dai rischi grazie a sistemi di allertamento entro il 2027.
Diverse Sale Situazioni regionali, continentali e nazionali sono già state inaugurate in differenti stati africani – l’ultima a giugno in Tanzania – ed è ora pronta a dare avvio alle attività anche la Sala CEEAC-ECCAS di Doaula. L’inizio del corso di training rivolto allo staff della DRR Unit di CEEAC-ECCAS, al suo centro climatico CAPC-AC e agli stati membri della REC, che consentirà l’autonomia sul territorio e che combina sessioni teoriche e pratiche, è accompagnato da un handover tecnico con rappresentanti istituzionali.
L’avvio del training e l’evento ufficiale per l’handover della Sala in Camerun è solo il più recente passo di un processo di collaborazione internazionale che si pone un obiettivo tanto ambizioso quanto cruciale: rendere l’Africa, uno dei continenti più vulnerabili al cambiamento climatico, più resiliente e sicura. Quella costituita dalle Sale Situazioni è una rete di scienza e cooperazione nella quale ogni nodo (ogni Sala) consente di avvicinarsi un po’ di più all’obiettivo – obiettivo che non è di fatto confinato all’Africa, perché il nostro è un pianeta nel quale ogni elemento strettamente interconnesso. E affrontare i rischi in una regione del mondo significa contribuire alla resilienza a livello globale.