È la prima sala situazioni nazionale della rete AMHEWAS, che vuole garantire l’accesso ai sistemi di allertamento in modo coordinato e collaborativo per l’intero continente africano. L’Emergency Operations and Communication Center (EOCC) Situation Room inaugurata oggi a Dodoma rappresenta quindi il punto di collegamento tra l’informazione a livello regionale e continentale e quella a livello nazionale
Si inaugura oggi, 14 giugno, a Dodoma (Repubblica Unita di Tanzania), l’Emergency Operations and Communication Center (EOCC) Situation Room realizzata come parte della rete Africa Multi Hazard Early Warning and Early Action System – AMHEWAS, portata avanti con i contributi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) e dell’Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri (UNDRR), e con il supporto tecnico e scientifico di Fondazione CIMA. È un traguardo importante: quella di Dodoma rappresenta infatti il primo esempio di sala situazioni nazionale all’interno della rete AMHEWAS, che riunisce a oggi già quattro sale situazioni con focus continentale e regionale. È il primo passo, dunque, che rende operativo lo scambio di dati e informazioni dal livello continentale e regionale, e il livello nazionale.
L’inaugurazione vede la presenza di rappresentanti del Ministro di Stato del governo della Tanzania, African Union Commission (AUC), Southern African Development Community (SADC), Ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio di disastri (UNDRR), Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), Fondazione CIMA, World Meteorological Organization (WMO), East African Community (EAC), Agenzia meteorologica della Tanzania (TMA), Ministero dell’Acqua della Tanzania (MoW) e rappresentanti di istituzioni internazionali e nazionali coinvolte nella gestione del rischio e nei sistemi allertamento (Early Warning System, EWS).

Lo sviluppo della rete AMHEWAS origina dal lavoro portato avanti negli ultimi anni da Fondazione CIMA, su incarico di UNDRR, che aveva portato all’approvazione di una Road Map per aumentare la disponibilità e l’accesso ai sistemi di allertamento nel continente africano. Questa regione del pianeta, infatti, si trova a fronteggiare un elevato rischio di disastri, incrementato dalla crisi climatica, in un contesto di grande vulnerabilità. Secondo il report di UNDRR Global Status of Multi-Hazard Early Warning Systems, meno della metà della popolazione ha accesso a EWS che consentano l’adeguato preavviso – e di conseguenza, permettano di ridurre le morti e i danni – di fenomeni quali alluvioni e siccità. È proprio questa la necessità cui la rete AMHEWAS intende rispondere. Un obiettivo che s’inserisce nell’ambito della EW4All Initiative lanciata dalle Nazioni Unite nel 2022 per garantire a tutte le persone, a livello globale, la protezione dai rischi grazie a sistemi di allertamento entro il 2027.
Tra il 2021 e il 2022 sono stati realizzati i primi centri della rete: tre sale situazioni per la previsione, l’analisi, il monitoraggio e la risposta ai rischi idrometeorologici. Una regionale (IGAD Disaster Operation Centre a Nairobi) e due continentali (la Continental Situation Room di Addis Ababa e il Multi-Hazard Early Warning Advisory Centre a Niamey), queste sale situazioni rappresentavano l’inizio di quel processo di cooperazione e coordinamento previsto per la rete AMHEWAS, il cui ruolo cruciale è infatti porsi come strumento per l’integrazione e la diffusione delle informazioni tra tutte le istituzioni africane che lavorano per la riduzione del rischio. Nel giugno 2023 è stato poi realizzato l’ECOWAS Disaster Centre di Abuja, in Nigeria, la più recente sala situazioni fino a quella inaugurata oggi. Si tratta di una rete operativa 24/7 che lavora analizzando e integrando i dati sulla piattaforma myDEWTRA.world, sviluppata da Fondazione CIMA, che rappresenta quindi un portale e uno strumento condiviso per favorire al massimo la condivisione delle informazioni. I dati sulla previsione e il monitoraggio sono diffusi a tutti gli attori del sistema attraverso bollettini standardizzati, che consentono di stabilire le azioni di risposta in modo tempestivo per ridurre il rischio in modo efficace, agendo cioè in modo preventivo (Early Action) e non quando l’emergenza è già in corso.
L’EOCC Situation Room, che lavorerà sotto il controllo dell’Ufficio del Primo Ministro, segna un punto cruciale per la creazione della rete AMHEWAS, perché rappresenta il primo punto di collegamento nazionale tra le sale situazioni regionali e continentali.
«In collaborazione con l’Ufficio del Primo Ministro e UNDRR, abbiamo condotto uno studio secondo cui la popolazione colpita da alluvioni e siccità è destinata a quadruplicarsi entro la fine del secolo, a causa degli effetti combinati del cambiamento climatico e della crescita demografica. Il settore agricolo è di gran lunga il più colpito, e questo mette a rischio la sicurezza alimentare del paese. La sala operativa aumenta significativamente le capacità della Tanzania di proteggere la popolazione e i suoi mezzi di sussistenza. È un hub dove personale ben addestrato, utilizzando strumenti tecnologici innovativi per lo scambio di dati, combina informazioni sul rischio e previsioni scientificamente fondate per produrre avvisi di impatto, consentendo così azioni precoci e anticipatorie», commenta Luca Ferraris, presidente di Fondazione CIMA.
Fondazione CIMA, oltre a seguire la realizzazione delle diverse sale situazioni che compongono la rete, fornisce, con UNDRR, un costante supporto tecnico e la formazione del personale che opera nei centri, per garantirne la piena autonomia. Anche l’inaugurazione di oggi è stata preceduta da due giornate di formazione ai tecnici delle agenzie meteorologiche, idrologiche e di protezione civile locali che lavoreranno sulla co-produzione di bollettini di allerta nella Sala Situazioni nazionale.
