Addis Abeba, la “consegna” della Sala Continentale di AUC

La Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni ha presenziato lunedì 28 febbraio la cerimonia presenziale (dopo quella on line del 16 dicembre) della Sala Situazioni dell’Unione Africana per la prevenzione e gestione dei rischi ambientali. Finanziata da MAECI e AICS, realizzata da UNDRR e Fondazione CIMA, la Continental Room rappresenta un tassello fondamentale nel programma di Early Warning System africano, ideato grazie al sostegno e all’expertise italiani

Una sala aperta 24/7 per 365 giorni l’anno, un “hub” per il coordinamento e la centralizzazione dei dati provenienti da altre due sale situazioni già operative in Niger e in Kenya, con la funzione di informare in tempo reale e con la maggior precisione possibile gli organismi dell’Unione Africana (AU) su eventuali situazioni di rischio di disastri ambientali, in particolare di tipo idrometeorologico, potenzialmente critiche a livello continentale.

La Continental Room ad Addis Abeba è operativa dallo scorso dicembre e ha già avuto modo di attivarsi con i cicloni che hanno colpito Malawi, Mozambico e Madagascar, permettendo per la prima volta un coordinamento a livello sia preventivo che post emergenziale di solidarietà con i paesi più colpiti. Il 28 febbraio è stata “consegnata” simbolicamente e ufficialmente dal governo italiano nella persona della Vice Ministra degli Esteri Marina Sereni, che ha sottolineato l’importanza di questo lavoro anche nei prossimi anni, nei quali, secondo le previsioni degli esperti, i cambiamenti climatici determineranno un aumento del rischio di diversi fenomeni naturali, come alluvioni e siccità.

Grazie infatti al finanziamento della cooperazione internazionale italiana (MAECI e AICS), l’African Union sta infatti realizzando l’African Multi-Hazard Early Warning and Early Action System for Disaster Risk Reduction (AMHEWAS), per rafforzare la gestione del rischio a livello continentale. Nell’ambito del programma, sono state messe a punto tre diverse sale situazioni: oltre a quella continentale appena inaugurata ad Addis Abeba, ci sono infatti il Disaster Operation Centre di IGAD a Nairobi (Kenya) e l’Advisory Room a Niamey (Niger).

Queste tre sale situazioni permettono di facilitare lo scambio, il monitoraggio e l’analisi dei dati e delle informazioni per la riduzione del rischio. La loro realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione con l’ufficio di UNDRR a Nairobi e l’assistenza tecnico-scientifica di Fondazione CIMA, che ha fornito la sua expertise in tema di riduzione del rischio e le sue competenze sulla piattaforma open source myDEWETRA, sviluppata per il Dipartimento della Protezione Civile italiano, che consente il monitoraggio in tempo reale e la previsione dei rischi.

L’inaugurazione della sala ha rappresentato anche un momento per evidenziare l’importanza di un approccio multi-rischio per un continente, quello africano, molto vulnerabile ai disastri naturali, esacerbati dagli impatti sempre più evidenti del cambiamento climatico, a cui si può rispondere efficacemente con un lavoro transnazionale e in coordinamento multi statale nel medio periodo. Inoltre, la metodologia di lavoro multilaterale fra Governo italiano, competenze tecniche internazionali (UNDRR e Fondazione CIMA) e policy makers (AUC, Comunità Economiche Regionali, Stati Membri e centri di competenza africani) è un modello virtuoso che permette di affrontare le emergenze sempre più in un’ottica di prevenzione e verso lo sviluppo.

Per chi fosse interessato a saperne di più, la Fondazione CIMA ha raccontato in questo video il suo lavoro:

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