A partire dal 2020, Fondazione CIMA ha collaborato con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) in Sudan, focalizzandosi sul rafforzamento della governance locale e dei servizi essenziali per le comunità vulnerabili dell’area di Mayo, vicino Khartoum. Attraverso missioni sul campo, ha condotto rilievi e valutazioni sui rischi idraulici, contribuendo alla mitigazione delle alluvioni e della siccità. Nel 2021, la collaborazione si è ampliata con il progetto APIS, volto a implementare un sistema di allerta precoce (Early Warning System) su scala nazionale, migliorando il monitoraggio e la gestione dei disastri. Fondazione CIMA ha supportato il Sudan con strumenti tecnologici, formazione e procedure operative per la protezione civile. Con lo scoppio del conflitto nel 2023, il progetto ha dovuto adattarsi a una situazione più complessa, concentrandosi sulla continuità dei servizi di allerta e sul supporto umanitario alle popolazioni sfollate, rafforzando il coordinamento con la rete regionale e l’iniziativa Early Warning 4 All. A febbraio 2025 è stata inaugurata la nuova Sala Situazioni del National Council for Civil Defense (NCCD) a Port Sudan, con questo importantissimo passo il paese ritrova un’infrastruttura operativa per la preparazione delle allerte e la gestione operativa delle emergenze.
Il progetto APIS (Early Warning and Civil Protection for Floods and Droughts in Sudan) mira a rafforzare le capacità di gestione dei disastri del Sudan. Adottando tecnologie avanzate e sostenendo le istituzioni locali, il progetto ha promosso un sistema di allerta per ridurre l'impatto di inondazioni e siccità sulla popolazione.
Il cuore del progetto sono le persone: Tecnici sudanesi, operatori umanitari, comunità locali e istituzioni collaborano per migliorare la gestione del rischio climatico. Grazie alla formazione e al supporto tecnico, i professionisti locali hanno acquisito competenze per prevedere e mitigare gli effetti dei disastri naturali.
La comunità sudanese è ora meglio preparata ad affrontare le emergenze climatiche. Il trasferimento di competenze ha permesso agli esperti locali di operare in modo indipendente, garantendo la continuità del sistema di allerta anche in situazioni difficili.
La cooperazione internazionale garantisce la continuità del sistema di allerta precoce per inondazioni e siccità. Una variante del progetto rafforza il coordinamento tra le istituzioni per sostenere la risposta umanitaria, a tre livelli:
organizzazioni umanitarie: previsione in tempo reale di eventi meteorologici estremi, con il supporto della Sala situazioni dell'Unione africana (Fondazione di ricerca CIMA, UNDRR, MAECI e AICS);
Servizio meteorologico sudanese: rafforzamento della collaborazione con l'IGAD e l'OMM;
Protezione civile: miglioramento della gestione del rischio e del coordinamento nazionale (NCCD). Questa sinergia istituzionale garantisce servizi essenziali nonostante le sfide in corso.
“We work together every day at 12 p.m., starting from NCCD to open the bulletin. We add our experience, beside the output of the models to show how much the hazards can affect people. We moved from forecasts to impact based forecasts, which is very crucial for people, to give them what the weather will do rather than what the weather will be. Now we have good collaboration together with institutions. We have one language which was missed in the past.”
Dalal Babikier Mohammed Homoudi
Forecaster, Sudan Meteorological Authority
“I believe that the APIS project has significantly contributed to facilitate co-production work with partners especially in these difficult circumstances in Sudan which has reflected for availability of informations that can help for mitigation and monitoring of floods and drought. Actually the APIS project transforms the availability of information of these risks from merely numerical records to detailed informations based on the impact which can lead to improve the preparedness and putting us on the line of anticipatory action.”
Safa Abdelhameed Babiker Mohamed Alhassan
Agrometeorologist, Sudan Meteorological Authority
“We are facing unprecedented levels of rainfall, floods, and flashfloods, and this project is serving as a rescue for Sudan by offering excellent weather forecasts. The National Council of Civil Defense can mitigate risks using the bulletins produced by the project, which warn of natural hazards across all Sudanese states. These early warnings protect Sudanese citizens, conserve national infrastructure, and support economic development, ultimately rescuing the entire country.”
Ameer Alhassan Alsiddig Alsayeh
Colonnel, Sudan National Council of Civil Defence
Profilo di rischio nazionale per alluvioni e siccità per identificare le aree più suscettibili ai rischi idrometeorologici nel clima attuale e futuro
Fornitura alle autorità coinvolte nella gestione del rischio di catastrofi in Sudan di una piattaforma di supporto alle decisioni (myDewetra.world), che integrerà al suo interno informazioni chiave, supportando l'emissione di avvisi tempestivi a tutte le parti interessate.
Ripristino della rete di monitoraggio nazionale attraverso la riabilitazione dei database software e delle stazioni meteorologiche automatiche.
Progettazione e trasferimento di un sistema di allerta ad alta risoluzione per la previsione di piogge e inondazioni, che copra l'intero territorio del Sudan.
Implementazione di un sistema operativo di monitoraggio delle condizioni di siccità a livello nazionale.
Fornitura di uno strumento tecnologico per la compilazione e l'emissione di bollettini di allerta.
Implementazione di una sala situazioni EWS nazionale multirischio
15/04/2025

Nelle ultime settimane sono state spedite a Port Sudan tre stazioni meteorologiche ACRONET per potenziare il sistema di allerta nazionale.
21/02/2025

Inaugurazione della nuova Sala Situazioni presso il Consiglio Nazionale per la Difesa Civile (NCCD) a Port Sudan
26/11/2024

Tra il 26 e il 28 novembre 2024 si è svolto al Cairo l'ultimo workshop tecnico del progetto: un momento cruciale per consolidare i progressi e guardare al futuro.
22/07/2024

Il modello WRF è stato reso operativo su base giornaliera, fornendo previsioni meteorologiche altamente accurate (orizzonte di 72 ore e risoluzione spaziale di 3 km), a seguito di una progettazione collaborativa tra SMA e CIMA iniziata nel 2022. Il modello è attualmente ospitato presso il centro di supercalcolo italiano CINECA (High Performance Computing).
07/05/2024

Nell'ambito del progetto APIS, si è svolto a Nairobi un workshop tecnico di tre giorni, organizzato insieme all'ICPAC di Nairobi. Trasferimento del primo team di esperti presso l'ICPAC e inizio del distaccamento
01/08/2023

Lancio del bollettino di previsioni idro-meteorologiche basate sull'impatto in Sudan, come parte del supporto di emergenza alle autorità nazionali trasferitesi dopo lo scoppio della crisi.
19/03/2023

Dal 19 al 21 marzo si è tenuto a Khartoum un workshop nazionale sugli strumenti e le procedure di allerta precoce per le alluvioni e la siccità.
12/2022

La visita di formazione si è concentrata sulle previsioni meteo WRF per la prevenzione di alluvioni e siccità.
24/11/2022

Un'occasione per conoscere la piattaforma myDEWETRA.world, sviluppata e gestita dal CIMA con il Dipartimento della Protezione Civile italiano, e per svolgere insieme esercitazioni pratiche sui sistemi di allerta precoce presso la sede della Sudan Meteorological Authority.
17/11/2022

Attività di assistenza tecnica sull'uso dei droni a supporto delle attività di RRC, completamento della mappatura dell'insediamento di Mayo, che ospita circa 600.000 rifugiati e sfollati
01/02/2022

Il progetto “Early Warning and Civil Protection for Floods and Drought in Sudan - APIS”, che ha come obiettivo l'implementazione di un sistema di Early Warning
08/04/2021

La missione mira a migliorare le capacità di gestione del rischio idrometeorologico, sia a livello locale che nazionale, con la valutazione delle esigenze del sistema di allerta per i rischi naturali.
01/03/2020

In collaborazione con l'AICS, nell'ambito del progetto Mayo Up, valutazione delle misure necessarie per proteggere dalle inondazioni una parte del campo sfollati di Mayo a Khartoum, Sudan
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