Tra il 2015-2016, la Fondazione CIMA ha condotto per conto di Trenitalia uno studio a livello nazionale sulla gestione degli eventi di esercizio straordinario derivanti da cause esterne. L’obiettivo era verificare in quali tratte ci fosse un livello di rischio inadeguato alla sicurezza dei passeggeri a causa di eventi esterni quali frane, alluvioni o rischio industriale da esplosione.
L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF) aveva sollevato a Trenitalia delle obiezioni riguardo alla gestione di eventi esterni; pertanto nel 2015 è stato assegnato alla Fondazione CIMA l’incarico di sviluppare una metodologia per la stima del rischio derivante da cause esterne, da applicare all’intero territorio nazionale. Caratteristica dell’analisi è stata la necessità di applicazione all’intero territorio nazionale in tempi stretti pur mantenendo un livello di dettaglio utile. Basandosi sui dati forniti da Trenitalia relativamente alle diverse tratte (stazioni, lunghezze, tipologia di binario) e ai treni (numero, giorni e orari di circolazioni), è stato creato un database per ogni specifica tratta.
Successivamente, svolgendo un’analisi dei piani di bacino e di altri documenti, è stata realizzata una perimetrazione delle zone a rischio di frane o alluvioni; queste informazioni sono poi state incrociate con i dati della percorrenza delle tratte ferroviarie. Per la parte relativa agli incidenti industriali rilevanti è stata effettuata, invece, una valutazione dei piani di emergenza esterni per identificare quali fossero le zone di impatto.
Una volta definite le probabilità che un evento esterno si verificasse, sono stati incrociati tutti gli elementi di probabilità e gravità per calcolare il rischio nelle diverse zone della rete ferroviaria. Il rischio è stato classificato in quattro differenti categorie: Trascurabile , Tollerabile, Indesiderabile e Intollerabile. Il grado Indesiderabile e ancor di più quello Intollerabile sono quelli sui quali si devono effettuare interventi mitigativi.
La metodologia ha evidenziato che la maggior parte della rete è classificata a rischio Trascurabile e Tollerabile e solo in alcuni casi Indesiderabile, mentre non è mai risultata Intollerabile per nessuna delle tre tipologie di eventi esterni.
È stata infine effettuata un’ulteriore analisi per valutare, laddove una prima stima avesse fornito un rischio Indesiderabile, quali tratte avessero la presenza di opere, ponti o gallerie che potessero gestire e/o minimizzare il rischio. I risultati sono stati poi resi disponibili per Trenitalia sulla piattaforma DEWETRA.