Finanziato dall’EU Civil Protection Mechanism, il progetto SAILOR (Cross Border Risk Assessment and Action Plan in Georgia-Azerbaijan) ha lo scopo di realizzare una valutazione del rischio di incendi boschivi nell’area transfrontaliera tra Georgia e Azerbaigian, nel Caucaso meridionale, con la partecipazione delle autorità nazionali di protezione civile di entrambi i paesi.
SAILOR contribuisce così anche ad arricchire quanto realizzato nell’ambito del programma europeo Prevention, Preparedness and Response to natural and man-made disasters in Eastern Partnership countries – phase 3 (PPRD East 3), iniziato nel 2020.
In cosa consiste il progetto?
Coordinato dall’Università della Macedonia Occidentale, il progetto intende rafforzare la gestione degli incendi boschivi agendo sia attraverso la valutazione del rischio sia realizzando piani per la mitigazione e la gestione del rischio, anche aggiornando le procedure attualmente in uso nell’area adi confine tra Georgia ed Azerbaigian. A lato pratico, questo comporterà anche la realizzazione di un piano d’investimenti, attività di formazione e piena attivazione dell’accordo bilaterale tra Georgia e Azerbaigian per garantire la piena efficacia della valutazione del rischio d’incendi.
La durata prevista del progetto è di due anni (gennaio 2023 – dicembre 2024).
Quali sono i risultati attesi?
- Valutazione del rischio di incendi boschivi nelle zone di confine.
- Piani di azione e gestione per ridurre il rischio e ottimizzare la gestione del rischio.
- Aggiornamento delle procedure di valutazione del rischio incendi boschivi, nonché dei piani di gestione e di risposta nell’area di confine
Cosa fa Fondazione CIMA?
Nell’ambito del progetto, la Fondazione CIMA è responsabile del WP “Valutazione congiunta del rischio di incendi boschivi nell’area transfrontaliera”. In particolare, elaboreremo mappe statiche di rischio di incendi boschivi nell’area di progetto, facendo leva sulle mappe di pericolosità e suscettibilità prodotte nell’ambito del progetto PPRD EAST 3. Ciò avverrà sulla base dei beni esposti e della loro vulnerabilità agli incendi boschivi (sempre individuati nell’ambito del PPRD EAST 3 e di altre azioni pertinenti nell’area del progetto). Inoltre, identificheremo le minacce poste dai cambiamenti climatici, elaborando futuri scenari di pericolo di incendi boschivi basati su proiezioni climatiche (es. previsioni sulla distribuzione futura delle classi climatiche di Koppen, proiezioni di precipitazioni e temperature…).
Fondazione CIMA fornirà anche stazioni meteorologiche mobili open hardware e UAV (veicoli aerei senza pilota, i cosiddetti “droni”) per aumentare la consapevolezza ambientale nel campo operativo durante gli eventi di incendi boschivi. Infine, siamo responsabili di mettere a punto attività di formazione ad hoc sulle attività lavorative per esperti locali sull’uso del simulatore di propagazione degli incendi boschivi PROPAGATOR e sull’uso operativo forestale degli UAV nelle fasi di valutazione del rischio, valutazione del danno, pianificazione e risposta.