Fondazione CIMA ha iniziato a lavorare in Libano su impulso di un progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana che aveva l’obiettivo di implementare nel Paese un sistema di allertamento sugli incendi boschivi. Dopo alcuni anni dalla fine del progetto, siamo stati contattati da UNDP (United Nations Development Programme) e dal CNRS libanese (National Council for Scientific Resource) per realizzare anche un sistema di allerta dalle alluvioni.
Grazie a fondi di World Bank, Fondazione CIMA ha potuto quindi estendere il lavoro già realizzato in passato e riproporlo con le tecnologie e gli strumenti più recenti, includendo la parte relativa alle inondazioni. È stata inoltre creata una sala situazioni alla diretta dipendenza del Primo Ministro per migliorare il contesto istituzionale di risposta alla prevenzione da disastri.
Un terzo progetto finanziato dalla Cooperazione Italiana e realizzato in collaborazione con il CNRS libanese si è occupato di rinnovare gli strumenti implementati fino a oggi, aggiungendo alcuni strumenti tecnologici che Fondazione CIMA ha realizzato nel frattempo, come la loss data collection e la formulazione di bollettini multirischio.
È stato inoltre svolto un lavoro di formazione a diversi livelli, in particolare con formatori del CNRS che si occuperanno di istituire corsi di formazione destinati alle istituzioni e alle comunità coinvolte. Gli obiettivi finali sono rafforzare il monitoraggio in tempo reale su tutto il territorio nazionale, in particolare su tre bacini pilota, e realizzare una valutazione quantitativa dei rischi potenziali (Disaster Risk Assessment) nella regione del South Lebanon.