Fostering Community Resilience in Southern Africa by Strengthening Urban Preparedness Systems

Il progetto SAIO – Fostering Community Resilience in Southern Africa by Strengthening Urban Preparedness Systems, finanziato da DG-ECHO e guidato da WFP, mira a migliorare la resilienza delle comunità urbane nella regione dell’Africa meridionale, fortemente esposta a rischi idrometeorologici come cicloni e inondazioni.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è comprendere meglio le vulnerabilità specifiche delle comunità urbane e fornire strumenti ai governi e alle istituzioni locali per rispondere in modo più efficace agli shock e ai disastri che colpiscono queste aree. Attraverso un approccio multisettoriale e multidisciplinare applicato su quattro hotspot urbani vulnerabili in Lesotho, Madagascar, Mozambico e Zimbabwe, il progetto vuole rafforzare le capacità di preparazione e ridurre il numero di persone colpite da disastri nelle aree urbane.

Il ruolo di Fondazione CIMA

L’obiettivo principale è sviluppare un sistema operativo di previsione delle inondazioni urbane, denominato OPUS (OPerational Urban-flooding System), per supportare le azioni di preparazione tempestive, basate su previsioni accurate. Il progetto si concentra su quattro hotspot urbani vulnerabili in Lesotho, Madagascar, Mozambico e Zimbabwe. Fondazione CIMA, su incarico di WFP, contribuisce con la sua competenza tecnica allo sviluppo del sistema OPUS.
L’approccio di questa componente tecnica portata avanti da Fondazione CIMA si basa su quattro azioni principali:

  1. raccolta e analisi di informazioni ad alta risoluzione tramite l’uso di droni;
  2. creazione di scenari di alluvione per diversi eventi di precipitazione, variabili in intensità e durata;
  3. definizione di soglie critiche di pericolo per generare avvisi basati sull’impatto atteso, tenendo conto sia dei fattori di pericolo (come la frequenza di ritorno) sia delle condizioni di esposizione/vulnerabilità;
  4. messa in opera di una catena operativa che colleghi gli scenari di alluvione con previsioni meteorologiche giornaliere per fornire aggiornamenti sull’eventuale impatto delle inondazioni nei giorni successivi.

Fondazione CIMA contribuisce inoltre alla definizione delle soglie di allerta per inondazioni urbane e si occupa della formazione e del supporto tecnico-scientifico ai partner locali, incluse le Agenzie Nazionali di Gestione dei Disastri (NDMA) e i Servizi Meteorologici Nazionali (NHMS), per garantire la sostenibilità e replicabilità del sistema sviluppato.

Durata del progetto

giugno 2024 – aprile 2026

Partner

WFP, NWU-ACDS, World Vision, SADC

Paesi coinvolti

Lesotho, Madagascar, Mozambico e Zimbabwe