Il progetto supporta lo sviluppo di un profilo nazionale multi-rischio per Gibuti e la progettazione di un sistema di allerta precoce convenzionale e basato sugli impatti. Combina analisi di pericoli, esposizione e vulnerabilità con consultazioni partecipative e validazione tecnica per identificare i rischi prioritari, sostenere un processo decisionale informato e rafforzare la preparazione istituzionale. Il progetto integra inoltre informazioni economiche, spaziali e settoriali in un atlante multi-rischio, fornendo una solida base tecnica per lo sviluppo di futuri meccanismi operativi di allerta e risposta. L’iniziativa è sviluppata da un consorzio guidato da Fondazione CIMA, con il contributo della Fondazione GEM e di un team di consulenti composto dal Dr. Keith Williges, esperto economista, e dai consulenti locali specializzati in agricoltura e pesca Dr. Abdo Alawa Isse e Dr. Sougueh Cheik.
OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
Il progetto mira a produrre una base di conoscenza multi-rischio coerente e operativa per Gibuti. I risultati attesi includono:
- una metodologia multi-rischio validata;
- valutazioni settoriali di vulnerabilità ed esposizione;
- un atlante nazionale multi-rischio;
- indicatori e scenari di rischio validati per l’allerta precoce;
- una roadmap di sostenibilità che colleghi le informazioni sui rischi alla pianificazione istituzionale, agli investimenti pubblici e alla preparazione alle emergenze.
Sono inoltre previste attività di formazione e workshop per rafforzare la collaborazione tra le istituzioni nazionali e migliorare l’utilizzo delle informazioni sui rischi nel processo decisionale.
CONTRIBUTO DI FONDAZIONE CIMA
Fondazione CIMA è responsabile del coordinamento tecnico e dello sviluppo metodologico complessivo del progetto. In tale ambito, supporta la progettazione dell’inventario dati e del quadro multi-rischio – che include sia valutazioni probabilistiche che deterministiche – garantendo un’adeguata integrazione delle analisi di pericoli, esposizione, vulnerabilità ed economiche di Gibuti, a livello nazionale e subnazionale. CIMA cura inoltre la produzione digitale e la progettazione della versione stampata dell’atlante multi-rischio, la validazione di indicatori e scenari per il sistema di allerta precoce, l’organizzazione di consultazioni e workshop, nonché la redazione degli output tecnici finali, tra cui il piano di sostenibilità e manutenzione.
Foto: Paparella Giorgio/UIF