Finanziato dalla Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (DG ECHO), il progetto BORIS era dedicato allo sviluppo di una metodologia condivisa per la gestione del rischio a livello transfrontaliero.
Il progetto
Della durata di due anni (gennaio 2021-dicembre 2022), BORIS si focalizzava in particolare sul rischio sismico e quello alluvionale. Le Alpi orientali, compresi i confini italo-sloveno-austriaco, così come la regione dell’Europa sudorientale, sono infatti caratterizzate da una forte sismicità e rischi idrometeorologici. Allo scopo di stabilire approcci transfrontalieri coordinati per valutare e comunicare tali rischi, nell’ambito del progetto è stato innanzitutto delineato un quadro delle metodologie dei Paesi coinvolti (Italia, Slovenia, Austria, Turchia e Montenegro), sulla base del quale è stata sviluppata una metodologia condivisa per la valutazione del rischio singolo e multirischio, che consentirà di valutare le conseguenze previste per i singoli pericoli naturali e il confronto e la classificazione degli impatti multirischio nelle regioni transfrontaliere. La strategia è stata testata in due aree pilota transfrontaliere: il bacino del fiume Isonzo, al confine tra Italia e Slovenia, e il bacino del fiume Mura, al confine tra Austria e Slovenia.
Il progetto prevedeva anche di mettere a punto una piattaforma ad hoc per la valutazione e la rappresentazione del rischio singolo e multi-rischio, così da facilitare l’archiviazione e l’aggiornamento di dati, modelli e documentazione, la rappresentazione dati di danno e dell’impatto con un approccio armonizzato basato su metriche comuni, nonché la visualizzazione e la condivisione dei risultati per una valutazione del rischio transfrontaliero effettivamente concordata e condivisa.
Risultati raggiunti
- Definizione di una metodologia speditiva per la stima contestuale di rischio sismico e alluvione
- Applicazione della metodologia multirischio alle 2 aree pilota del progetto
- Implementazione e di una piattaforma informatica che permette la visualizzazione dei dati e delle elaborazioni del progetto
Il ruolo di Fondazione CIMA
Nell’ambito del progetto, Fondazione CIMA, come socio del Centro Italiano per la Ricerca sulla Riduzione dei Rischi (CI3R) si è dedicata in particolare alla tematica del rischio alluvione in ambito transfrontaliero. Questo sia attraverso la raccolta e la standardizzazione di dati e piani di valutazione del rischio già presenti nelle aree interessate dal progetto, sia attraverso la definizione e l’applicazione in siti pilota di una metodologia condivisa per la valutazione del rischio (shared methodology for multi-risk assessment).