Nel corso di due anni, tra l’agosto 2021 e l’agosto 2023, Fondazione CIMA ha partecipato al programma Addressing Drivers and Facilitating Safe, Orderly and Regular Migration in the Contexts of Disasters and Climate Change in the IGAD Region, dedicato a facilitare le migrazioni regolari nella regione africana dell’IGAD. In questo contesto, abbiamo sviluppato un quadro modellistico per la valutazione dei possibili sfollati a causa di eventi a rapida insorgenza in diversi scenari climatici. Il contesto modellistico creato è comunque flessibile e in grado di essere impiegato in futuro anche per eventi a insorgenza più lenta.
Il progetto
La regione coperta dall’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (Intergovernamental Authority on Development, IGAD), organizzazione che raccoglie i Paesi del Corno d’Africa, comprende aree interessate da conflitti e particolarmente vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Questi elementi fanno sì che nella regione si osservino massicce mobilitazioni di persone: scopo generale del programma Addressing Drivers and Facilitating Safe, Orderly and Regular Migration in the Contexts of Disasters and Climate Change in the IGAD Region, finanziato dal Multi-Partner Trust Fund (MPTF), era proprio quello di facilitare migrazioni regolari nella regione dell’IGAD e ridurre al minimo il rischio di spostamenti causati da disastri connessi con il cambiamento climatico, il degrado ambientale, in linea con la visione e i principi guida del Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration (GCM) delle Nazioni Unite.
Risultati raggiunti
- Sviluppo e redazione di due profili probabilistici di rischio regionali per la valutazione dei potenziali sfollati a causa di Alluvioni e Cicloni nella regione IGAD
- Sviluppo di un modello ad agenti per la previsione di sfollati in caso di alluvione tenendo in conto differenti opzioni di mitigazione e relativo report comparativo – area pilota Sudan
- Trasferimento di capacità nell’uso dei modelli e dei profili sviluppati a ICPAC il Centro di Previsione e Analisi Climatica di IGAD
Il contributo di Fondazione CIMA
Nell’ambito del programma, Fondazione CIMA ha realizzato, in stretta collaborazione con l’IGAD Climate Prediction and Application Centre (ICPAC), un quadro modellistico in grado di valutare il volume degli sfollati in diversi scenari di disastri a insorgenza improvvisa, in particolare inondazioni e cicloni. Questo tipo di modello aiuta a sostenere il processo decisionale operativo e politico degli Stati membri dell’IGAD, testando anche eventuali misure per regolarizzare le migrazioni e la gestione degli sfollati.
Il quadro realizzato tiene in considerazione anche dei conflitti, come fattore che può influenzare le migrazioni. Inoltre, pur essendo focalizzato sui rischi a rapida insorgenza, è stato messo a punto in modo da poter poi essere adattato anche ai rischi a insorgenza più lenta, come le siccità. In questo senso, il progetto si è coordinato con iniziative simili nella regione (e.g., GIZ – Global Program Human Mobility in the Context of Climate Change).
A questo scopo, sono stati raccolti dati sul contesto socio-economico, il clima, le serie storiche degli eventi ambientali, che hanno potuto essere impiegati nel modello per simulare l’efficacia delle diverse azioni di mitigazione, investimenti e interventi programmatici, così da supportare il processo decisionale.