Cooperazione Italia-Vietnam: innovazione, governance e previsioni stagionali per una gestione sostenibile dell’acqua

Vietnam Acqua Previsioni Stagionali

In un paese come il Vietnam dove l’acqua è risorsa vitale ma anche una fonte di vulnerabilità, la cooperazione tecnico-scientifica diventa uno strumento di resilienza per rafforzare le basi normative, operative e tecnologiche per una gestione integrata delle risorse idriche, capace di rispondere alle sfide del cambiamento climatico.

Si è tenuto oggi ad Hanoi l’International Stakeholders Workshop, evento conclusivo del progetto Technical Assistance on Strengthening the Regulatory Framework of the Water Sector: real-time multi-basin operations in Viet Nam, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e implementato da Fondazione CIMA in collaborazione con il Department of Water Resources Management (DWRM) del Ministero dell’Agricoltura e dell’Ambiente vietnamita e con il coinvolgimento dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale (AUBAC).

Il valore di questa collaborazione, riconosciuto anche da AICS nel suo Annual Report 2024, si celebra in questo momento di confronto tecnico e istituzionale che ha riunito rappresentanti di enti governativi, centri di ricerca, organizzazioni internazionali e agenzie di cooperazione per riflettere sui risultati raggiunti e sulle prospettive future per il settore idrico del Paese.

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Delegazione dei rappresentanti di Ambasciata d’Italia in Vietnam, AICS, DWRM e Fondazione CIMA
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L’Ambasciatore Italiano ad Hanoi, Marco Della Seta, e il Presidente di Fondazione CIMA, Luca Ferraris

Dalla previsione alla pianificazione: gli strumenti del progetto 

Il progetto, avviato due anni fa, ha avuto come obiettivo principale il rafforzamento del quadro normativo e operativo della gestione delle risorse idriche in Vietnam, in coerenza con la nuova Legge sulla Gestione delle Risorse Idriche del 2023. Tra i risultati presentati durante il workshop, un ruolo centrale è stato dedicato alle previsioni stagionali per il fiume Dong Nai, elaborate per supportare il DWRM nella redazione del bilancio idrico nazionale e nell’allocazione delle risorse tra i diversi settori produttivi. Queste informazioni, visualizzabili nella piattaforma myDEWETRA 3.0, consentono di integrare dati climatici, idrologici e territoriali in un sistema di supporto decisionale in tempo reale, utile sia alla pianificazione strategica che alla gestione operativa in condizioni di stress idrico.

L’integrazione tra modelli previsionali e strumenti di monitoraggio digitale rappresenta un passo decisivo verso un approccio proattivo alla gestione dell’acqua, basato su dati e scenari, in grado di ridurre l’impatto della variabilità climatica e di favorire una pianificazione più equa e sostenibile.

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Dalla normativa all’azione: il contributo italiano al rafforzamento istituzionale 

Altro risultato chiave del progetto è la redazione di un documento di supporto normativo dedicato al ruolo e alle funzioni delle Autorità di Bacino Distrettuali italiane, condiviso con il Ministero vietnamita per contribuire alla definizione delle River Basin Organizations (RBOs) previste dalla legge nazionale. Il documento, elaborato a partire da una richiesta diretta del DWRM, raccoglie raccomandazioni e buone pratiche tratte dall’esperienza italiana, con particolare riferimento all’organizzazione delle Autorità di Bacino e al loro ruolo di coordinamento tra livelli istituzionali, settori produttivi e strumenti di pianificazione territoriale.

L’iniziativa nasce dall’esigenza del governo vietnamita di rafforzare il funzionamento delle RBOs, organi fondamentali per garantire una gestione decentrata e integrata delle risorse idriche. Durante il progetto, Fondazione CIMA e l’Autorità di Bacino dell’Appennino Centrale (AUBAC) hanno illustrato ai colleghi vietnamiti il modello italiano di governance idrica, lasciando a loro la scelta di adattare e integrare gli elementi più pertinenti al contesto nazionale. Un approccio di cooperazione che riconosce la specificità dei sistemi istituzionali, valorizzando allo stesso tempo la conoscenza condivisa come base per l’innovazione.

Le visite istituzionali e la costruzione del dialogo 

Nei giorni che hanno preceduto il workshop finale, si sono svolte le visite di una delegazione composta da AICS, Ambasciata d’Italia e Fondazione CIMA presso il Ministry of Agriculture and Environment/Department of Water Resources Management, Department of Dike and Disaster Management, e la Vietnam Academy for Water Resources (VAWR).

Gli incontri hanno rappresentato un’occasione per consolidare la collaborazione avviata, discutere i risultati tecnici e definire nuove aree di cooperazione. Queste attività hanno rafforzato il legame tra le istituzioni dei due Paesi, confermando il valore della diplomazia scientifica come strumento di cooperazione e crescita reciproca.

Prospettive future 

Il progetto si conclude, ma la collaborazione continua. Le prospettive delineate durante il workshop puntano a sviluppare ulteriormente le capacità delle istituzioni vietnamite nella pianificazione multi-bacino e nella gestione sostenibile delle risorse idriche, ampliando l’utilizzo di strumenti previsionali e digitali. Allo stesso tempo, la condivisione di esperienze normative e operative proseguirà per consolidare il ruolo delle River Basin Organizations e garantire un approccio integrato e partecipativo alla governance dell’acqua.

Come ha sottolineato Luca Ferraris: «La cooperazione scientifica non è solo scambio di conoscenze, ma costruzione di fiducia reciproca e di una visione condivisa del futuro: una fiducia che nasce dal confronto tecnico, si rafforza nella ricerca e si traduce in soluzioni concrete per la resilienza dei territori». Una fiducia che oggi lega Italia e Vietnam in un percorso comune verso una gestione dell’acqua più sostenibile, equa e orientata al futuro. 

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