Rafforzare il sistema di Early Warning e gestione dei rischi in Africa

Il 27 ottobre 2021 il Presidente della Repubblica del Kenya Uhuru Kenyatta inaugura la Sala Situazioni regionale del Disaster Operations Center presso la Intergovernmental Authority on Development. La sala, realizzata da Fondazione CIMA nell’ambito del programma Establishment of the Impact-based Early Warning for Early Action and Trans-boundary Risk management function of the African Union coordinato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio da Disastri (UNDRR) in collaborazione con l’African Union, e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, avrà la funzione di monitorare e prevedere l’evoluzione di differenti hazard nella regione. La sala fornirà inoltre informazioni fondamentali per la gestione del rischio alle altre sale situazioni che il progetto realizzerà e che saranno collegate tramite la piattaforma tecnologica myDewetra sviluppata nell’ambito della pluriennale collaborazione tra il Dipartimento della Protezione Civile Italiana e la Fondazione CIMA.  

Le attività previste nel primo anno del programma prevedono la realizzazione di altre due sale situazioni che saranno inaugurate a breve: 

  • la Continental Situation Room presso la sede dell’Africa Union Commission ad Addis Abeba (Etiopia), con la funzione principale di informare gli organi dell’Unione Africana su situazioni potenzialmente critiche a livello continentale; 
  •  la ACMAD Multi-Hazard Advisory Centre a Niamey (Niger), dedicata alla sorveglianza meteorologica continentale. 

Le tre sale, collegate attraverso la piattaforma myDEWETRA, saranno in grado di produrre bollettini di previsione e report di emergenza, quali il “Continental Watch” e il “Situation Report”, già in fase di sperimentazione da qualche mese.  Il Continental Watch è stato presentato anche come “demo live” (invio del bollettino attraverso un canale Telegram dedicato) lo scorso 13 ottobre all’Expo di Dubai durante la Conferenza Spotlight on Africa DRR organizzata da Africa Union in occasione della Giornata Internazionale della Riduzione del Rischio.  

Il progetto si inserisce nel più ampio programma di riduzione del rischio nel continente africano in cui l’Italia ha avuto un ruolo importante fin dall’inizio. A gennaio 2020 infatti a Mombasa (Kenya) vari stakeholder locali e internazionali hanno accettato la proposta di avvio di una “roadmap” per l’Africa, con il fine di migliorare la disponibilità, l’accesso e l’uso di informazioni utili alla messa in atto di azioni di allerta e risposte precoci per la gestione del rischio ambientale. Questo indirizzo programmatico a sua volta ebbe origine da una visita di studio organizzata da UNDRR Africa e Fondazione CIMA, in cui venne presentato per la prima volta a funzionari di alto livello di AU, ACMAD,  RECs e di vari stati membri. Grazie al finanziamento italiano a UNDRR (quattro milioni di euro per il 2020 e due milioni per il 2021), la roadmap viene portata avanti con successo e il progetto di costruzione e messa in funzionamento delle tre sale situazioni ne è un primo risultato fondamentale.    

Il sistema di allerta e azioni rapide infatti si fonda sulla operatività di un centro di raccolta informazioni per i vari dipartimenti di AUC, in modo da facilitare così il meccanismo di coordinamento che andrà a migliorare notevolmente la preparazione e la risposta ai disastri ambientali, attraverso l’accesso ai dati e lo scambio di informazioni sui probabili rischi al di là dei confini dei singoli stati, permettendo azioni congiunte ai decisori istituzionali ai vari livelli (continentale, regionale e nazionale). Rafforzando questo meccanismo di coordinamento, anche lo sviluppo e l’implementazione delle politiche africane si allineerà in modo sinergico al Sendai Framework for DRR 2015-2030 in tutto il continente. In particolare, il programma risponde al target E che prevede un “aumento sostanziale del numero di stati dotati di strategie locali e nazionali di riduzione del rischio entro il 2020” e al target G, “aumento sostanziale della disponibilità ed accesso per la popolazione a sistemi di allerta multirischio e a informazioni sul rischio di disastri entro il 2030”. Altro punto importante del programma è il coordinamento dei centri di competenza, anche questo mutuato dal Sistema di Protezione Civile Italiano.  

In questo modo AUC e RECs, insieme agli Stati Membri e ai centri regionali per il clima, potranno portare avanti il programma, grazie al supporto di UNDRR che accompagnerà i partners nell’effettiva implementazione della roadmap. Grazie al finanziamento del MAECI e di AICS, sono stati già raggiunti i risultati seguenti:  

  1. Framework legale e istituzionale per un Early Warning System in Africa. Sostenuto da UNDP e UNDRR è stato approvato lo scorso 22 ottobre durante la conferenza “Multi-Hazard Early Warning System” a Nairobi e a dicembre 2021 verrà sottoposto alla prossima riunione di AUC dei capi di Stato.  
  1. Il progetto “AMHEAS- African Multi-Hazard Early Alert System for DRR” che è stato descritto all’inizio: la costruzione delle tre situation rooms, con l’inaugurazione della prima il 27 ottobre, a cui seguiranno a fine novembre quella continentale di Addis Ababa e quella in Niger.  Le tre centrali operative useranno la piattaforma myDEWETRA.  
  1. Sono state create le Standard Operating Procedures e politiche di condivisione dei dati per tutte e tre le sale operative, con l’obiettivo di elaborare due prodotti fondamentali per il sistema di allerta: il “Continental Watch”, bollettino di previsione a 5 giorni in tutto il continente per eventi estremi e alluvioni; il “Disaster Situation Report” che informa in modo affidabile e tempestivo sulla situazione dei disastri in corso; il “Flood Forecasting System” per IGAD (che verrà completato nel 2022), che sarà in grado di migliorare le capacità di fornire informazioni affidabili sui rischi agli Stati Membri e agli organi competenti di IGAD e AUC permettendo la messa in opera di azioni rapide ed efficaci. 
  1. Formazione su myDewetra per il personale addetto all’uso del Sistema di early warning e sull’elaborazione del Continental Watch e il Disaster Situation Report per i “duty officer” delle tre sale.  
  1. Framework legale e istituzionale per un Early Warning System in Africa. Sostenuto da UNDP e UNDRR è stato approvato lo scorso 22 ottobre durante la conferenza “Multi-Hazard Early Warning System” a Nairobi e a dicembre 2021 verrà sottoposto alla prossima riunione di AUC dei capi di Stato.  
  1. Il progetto “AMHEAS- African Multi-Hazard Early Alert System for DRR” che è stato descritto all’inizio: la costruzione delle tre situation rooms, con l’inaugurazione della prima il 27 ottobre, a cui seguiranno a fine novembre quella continentale di Addis Ababa e quella in Niger.  Le tre centrali operative useranno la piattaforma myDEWETRA.  
  1. Sono state create le Standard Operating Procedures e politiche di condivisione dei dati per tutte e tre le sale operative, con l’obiettivo di elaborare due prodotti fondamentali per il sistema di allerta: il “Continental Watch”, bollettino di previsione a 5 giorni in tutto il continente per eventi estremi e alluvioni; il “Disaster Situation Report” che informa in modo affidabile e tempestivo sulla situazione dei disastri in corso; il “Flood Forecasting System” per IGAD (che verrà completato nel 2022), che sarà in grado di migliorare le capacità di fornire informazioni affidabili sui rischi agli Stati Membri e agli organi competenti di IGAD e AUC permettendo la messa in opera di azioni rapide ed efficaci. 
  1. Formazione su MyDewetra per il personale addetto all’uso del Sistema di early warning e sull’elaborazione del Continental Watch e il Disaster Situation Report per i “duty officer” delle tre sale.  

Questo complesso sistema di allerta e monitoraggio transnazionali del rischio ambientale è fondamentale per un continente colpito da frequenti e gravi disastri che hanno avuto e hanno spesso conseguenze gravissime sulle popolazioni in termini di danni economici, alla salute e di sicurezza alimentare. Ed è stato possibile grazie al sostegno del governo italiano, in partnership con l’Unione Europea, il governo svedese e l’iniziativa “Risk and Early Warning Systems -CREWS” in sinergia con UNDRR e le altre agenzie delle Nazioni Unite coinvolte e le istituzioni africane, AUC e IGAD in testa. A dimostrazione che solo da una stretta cooperazione si possono ottenere dei risultati duraturi ed efficaci nel lungo periodo. 

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