Mozambico e Tanzania rafforzano la cooperazione sud-sud per Early Warning Systems e disaster preparedness

Nel contesto dell’Africa meridionale, la cooperazione transnazionale rappresenta un elemento strategico per il rafforzamento delle capacità di prevenzione e risposta ai rischi climatici e ai disastri. Mozambico e Tanzania condividono vulnerabilità sistemiche, tra cui cicloni tropicali, inondazioni e periodi di siccità prolungata. L’integrazione delle rispettive competenze e infrastrutture per la gestione del rischio è fondamentale per ottimizzare i sistemi di allerta precoce e garantire un coordinamento più efficace nelle fasi di emergenza.

L’approccio di cooperazione Sud-Sud tra le istituzioni responsabili della protezione civile nei due Paesi assume un ruolo sempre più rilevante. L’interconnessione dei sistemi di allerta e il rafforzamento delle sinergie istituzionali contribuiscono non solo a una maggiore tempestività nella risposta a livello nazionale, ma anche a una più efficace gestione dei rischi transfrontalieri, con effetti positivi sulla resilienza delle comunità esposte.

Un impegno condiviso per un’allerta precoce più efficace

Il recente incontro tra le autorità di gestione del rischio di Mozambico e Tanzania, tenutosi il 3 e 4 marzo a Dodoma, rappresenta un caso studio significativo di cooperazione tecnica nel settore dell’allerta precoce. La visita della delegazione mozambicana presso la National Situation Room della Tanzania, inaugurata nel 2024 con il supporto del Governo italiano, ha permesso di approfondire le pratiche dei due Paesi nella gestione delle informazioni di rischio e nei processi decisionali per la risposta alle emergenze.

Grazie alla collaborazione nell’ambito del programma African Multi-Hazard Early Warning and Action System (AMHEWAS), sostenuto dall’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri, Fondazione CIMA e la Commissione dell’Unione Africana, i due Paesi stanno lavorando per integrare i loro sistemi di allerta precoce, con l’obiettivo di garantire una gestione delle emergenze sempre più tempestiva ed efficace. 

Questo evento a Dodoma è un esempio concreto di ciò che AMHEWAS può e deve essere: una rete per lo scambio di informazioni sul rischio, ma soprattutto di conoscenze ed esperienze tra esperti e istituzioni. – Luca Ferraris, Presidente di Fondazione CIMA

Il Mozambico, da parte sua, ospita il SADC Humanitarian and Emergency Operations Centre (SHOC) a Nacala, una struttura strategica connessa alla rete AMHEWAS e deputata al coordinamento delle operazioni umanitarie nell’area dell’Africa meridionale.

I fenomeni naturali diventano disastri senza un’adeguata prevenzione. L’AICS collabora con le parti interessate per potenziare i sistemi di allerta precoce e di azione tempestiva a tutti i livelli. L’Italia, rinomata per la sua esperienza nella gestione dei rischi e nella protezione civile, ha contribuito alla creazione di Sale Situazioni ad Addis Abeba (livello continentale), di centri regionali a Niamey, Nairobi e Abuja e di un ufficio nazionale a Dodoma. Questo know-how rafforza la capacità di resilienza e di risposta dei Paesi partner. – Marco Riccardo Rusconi, Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), infatti, il progetto Ready2Act sta contribuendo alla modernizzazione della Sala Situazioni Nazionale del Mozambico a Maputo, con l’obiettivo di rafforzarne il collegamento con la rete AMHEWAS e migliorare l’efficacia operativa nella gestione delle emergenze su scala nazionale e regionale. Inoltre, l’esperienza acquisita attraverso la cooperazione con la Tanzania verrà applicata alla realizzazione di una sala operativa pilota a livello provinciale a Beira, destinata a potenziare la capacità di monitoraggio e risposta agli eventi estremi anche a livello locale.

Mozambico e Tanzania affrontano rischi simili e spesso transfrontalieri. Rafforzare la cooperazione tra le istituzioni significa migliorare la capacità di risposta e la resilienza delle comunità. – Alberto Armando, capo della delegazione mozambicana.

Anche UNDRR ha sottolineato il valore della missione tecnica tra Mozambico e Tanzania, evidenziando il suo contributo al rafforzamento delle capacità istituzionali nel settore dell’allerta precoce e della riduzione del rischio.

Questa missione tecnica rappresenta un’opportunità di apprendimento e un’occasione per rafforzare la collaborazione tra i diversi stakeholder di AMHEWAS. Eventi come questo ci permettono di fare il punto sui progressi raggiunti e identificare le priorità per nuovi investimenti nei sistemi di allerta precoce. – Tsitsi Magadza, Programme Management Officer for Early Warning Systems, UNDRR.

IMG 20250305 WA0029

La Tanzania protagonista dell’iniziativa EW4ALL

Questa collaborazione si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento dei sistemi di allerta precoce a livello globale, in particolare attraverso l’iniziativa Early Warnings for All (EW4ALL), che viene lanciata a livello nazionale anche in Tanzania proprio in questi giorni nell’ambito di una due-giorni di workshop che riunisce rappresentanti governativi, organizzazioni internazionali e partner di sviluppo per discutere il futuro dell’allerta precoce in Tanzania. 

L’iniziativa si basa su quattro pilastri fondamentali: 

  • comprensione del rischio attraverso dati e analisi avanzate; 
  • monitoraggio e previsione per identificare eventi estremi con maggiore precisione; 
  • diffusione delle informazioni per garantire che gli avvisi raggiungano le comunità più vulnerabili; 
  • capacità di risposta per tradurre l’allerta in azioni efficaci sul territorio. 

EW4ALL è concepita per rafforzare le infrastrutture di allerta nei Paesi più esposti ai disastri, migliorando l’accesso ai dati meteorologici e alle tecnologie di previsione, con l’obiettivo di aumentare la resilienza climatica su scala globale. 

L’attenzione internazionale sulla cooperazione per la riduzione del rischio

Il rafforzamento dei sistemi di allerta precoce e l’importanza della cooperazione transnazionale nel settore della gestione del rischio sono stati recentemente analizzati in un approfondimento pubblicato su IEEE Spectrum, che ha esaminato le tecnologie emergenti a supporto della resilienza climatica in Mozambico. Lo studio evidenzia come l’innovazione e la condivisione di conoscenze tra istituzioni rappresentino fattori determinanti per migliorare la capacità di risposta ai cambiamenti climatici.

L’esperienza di cooperazione tra Mozambico e Tanzania dimostra che la condivisione di risorse, know-how e infrastrutture può generare benefici tangibili nella prevenzione e gestione dei disastri. Investire in sistemi di allerta precoce con un approccio integrato e regionale non solo migliora la sicurezza delle popolazioni, ma crea un modello replicabile per altre aree vulnerabili del continente.

Condividi