Il progetto EMPHATIC: metodologie innovative per proteggere i cetacei

EMPHATIC project

Nel cuore del Mar Mediterraneo e lungo le coste atlantiche europee, i cetacei rappresentano un indicatore chiave della salute degli ecosistemi marini. Le crescenti pressioni ambientali, tra cui l’inquinamento, il traffico marittimo e i cambiamenti climatici, richiedono strumenti scientifici avanzati per comprendere la distribuzione e lo stato fisiologico di queste specie. Monitorarne lo stato di salute e la presenza sul territorio è il primo passo per definire azioni efficaci di conservazione.

Il progetto, che vede tra i partner Fondazione CIMA, mira ad affrontare le sfide legate al monitoraggio della distribuzione e dello stato di salute dei cetacei, sviluppando indicatori rilevanti sullo stato delle popolazioni per rispondere alle esigenze delle politiche ambientali.

Un consorzio internazionale per la tutela dei cetacei

Il progetto europeo “EMPHATIC – E-DNA, Microbiomes, Photogrammetry and Hormones – Assessment Techniques in Cetaceans” è un consorzio composto da sei partner di quattro diversi Paesi ed è coordinato dall’Istituto di Ricerca Marina del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica spagnolo (IIM-CSIC). 

Con l’obiettivo principale di stimolare il monitoraggio della distribuzione e dello stato di salute dei cetacei, il progetto intende sviluppare protocolli e studiare nuovi indicatori utili a comprendere lo stato delle popolazioni di cetacei. Al contempo, mira a rendere disponibili questi strumenti e risultati per rispondere ai bisogni delle attuali politiche ambientali. Graham Pierce, coordinatore del progetto EMPHATIC e ricercatore dell’IIM-CSIC, sottolinea la rilevanza del progetto rispetto a questo obiettivo comune: «Siamo entusiasti di sviluppare indicatori significativi sulla salute e la distribuzione dei cetacei, che saranno integrati in uno strumento di monitoraggio rivolto ai decisori politici e ad altri stakeholder». 

Oltre all’IIM-CSIC, il progetto vede la partecipazione dell’Istituto Spagnolo di Oceanografia (IEO-CSIC, Spagna), dell’Università di La Rochelle (LRUniv, Francia), del Centro Interdisciplinare di Ricerca Marina e Ambientale (CIIMAR, Portogallo), della Direzione Generale per le Risorse Naturali, la Sicurezza e i Servizi Marittimi (DGRM, Portogallo) e di Fondazione CIMA (Italia).

Soluzioni innovative per salvare gli oceani 

Per raggiungere i propri obiettivi, EMPHATIC sta implementando nuovi approcci che si affiancano alle tecniche tradizionali di monitoraggio dei cetacei. Tra questi figurano l’uso del DNA ambientale (eDNA), l’analisi ormonale e del microbioma, oltre alla fotogrammetria. 

Attraverso il DNA ambientale raccolto da campioni prelevati in località strategiche, sarà possibile ottenere informazioni sulla distribuzione e la diversità delle specie di cetacei e valutare eventuali variazioni. La fotogrammetria, che utilizza fotografie per analizzare parametri metrici come forma, dimensioni o posizione degli animali, impiegherà anche veicoli aerei senza pilota (UAV) per valutare diversi parametri relativi alla condizione corporea delle specie oggetto di studio. 

Altre tecnologie, progettate per essere minimamente invasive e applicabili su animali vivi, analizzeranno il microbioma delle vie respiratorie dei cetacei per determinarne lo stato di salute generale, e ne valuteranno lo stato ormonale al fine di rilevare eventuali livelli di stress.

Il contributo di Fondazione CIMA 

Fondazione CIMA è responsabile per le attività di fotogrammetria e raccolta del soffio che si svolgono in Mediterraneo. Le specie target, in questa regione, sono la balenottera comune (Balaenoptera physalus) e il capodoglio (Physeter macrocephalus). Ad oggi sono stati campionati più di 30 animali, raccogliendo dati sulle loro dimensioni, la presenza di parassiti e il microbioma del loro tratto respiratorio; il tutto utilizzando esclusivamente dei droni (UAVs) come campionatori. 

Massimiliano Rosso, direttore associato di Fondazione CIMA, sottolinea: «Grazie all’utilizzo di droni, siamo in grado di raccogliere dati di alta qualità in modo non invasivo, contribuendo alla comprensione dello stato di salute dei grandi cetacei del Mediterraneo».

Ottimizzazione dei protocolli per fornire strumenti concreti 

Avviato nel 2024, il progetto EMPHATIC ha concentrato finora i propri sforzi sulla progettazione e ottimizzazione dei protocolli. Secondo il coordinatore del progetto Graham Pierce: «Abbiamo lavorato all’ottimizzazione dei protocolli per le attività di campo e di laboratorio, raccolto i primi set di campioni e identificato gli attori chiave. Abbiamo inoltre formalizzato i piani di gestione dei dati, mitigazione dei rischi e divulgazione. Il nostro obiettivo ora è raccogliere tutti i protocolli testati e i materiali formativi, nonché completare la raccolta di tutti i campioni necessari alla validazione delle metodologie sviluppate». 

Tutti i protocolli e le metodologie sviluppate nell’ambito del progetto saranno raccolti all’interno di uno strumento di monitoraggio per valutare la diversità, la distribuzione e lo stato di salute dei cetacei. Questo strumento includerà anche elementi di capacity building e sarà distribuito direttamente agli enti rilevanti, compresi decisori politici e organizzazioni regionali responsabili delle valutazioni ambientali, a livello nazionale ed europeo. 

In corso fino al 2027, EMPHATIC rappresenta un passo significativo nello sforzo comune per la protezione degli oceani, compresi i cetacei, contribuendo a un pianeta più sano. 

Il progetto EMPHATIC è finanziato nell’ambito del bando congiunto BiodivMon 2022-2023 di Biodiversa+ (European Biodiversity Partnership), con il cofinanziamento della Commissione Europea, della Fundación Biodiversidad (FB, Spagna), della Fundação para a Ciência e a Tecnologia (FCT, Portogallo), dell’Agence Nationale de la Recherche (ANR, Francia) e del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR, Italia). 

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