I workshop per la gestione del rischio nel bacino del Volta

Della durata di due giorni ciascuno, i workshop hanno permesso la discussione e revisione delle analisi preliminari condotte sui sistemi di allertamento di Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Mali e Togo (e a breve Ghana), per definire e consolidare, con le istituzioni locali di ogni paese, le basi per un sistema di allertamento a scala di bacino

Si sono svolti cinque dei sei workshop online organizzati nell’ambito del progetto “Integrating Flood and Drought Management and Early Warning for Climate Change Adaptation in the Volta Basin” e dedicati allo sviluppo di un sistema di allerta precoce nel bacino del Volta. L’ultimo workshop, da svolgersi in Ghana, è previsto per gennaio 2021 per motivi organizzativi legati alla pandemia di COVID-19.

Nel corso degli anni, alluvioni e siccità sono diventati eventi sempre più frequenti e intensi nell’area del bacino del Volta, che attraversa sei Paesi dell’Africa occidentale: Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Ghana, Mali e Togo. È proprio allo scopo di rafforzare la prevenzione e la gestione di questi rischi – e di conseguenza, anche la resilienza delle popolazioni – che lavora il progetto, iniziato nel 2019 e finanziato dalla World Meteorological Organization, con la partecipazione della Volta Basin Authority e della Global Water Partnership.

Un’iniziale importante attività ha riguardato l’analisi dei sistemi di allertamento (Early Warning Systems, EWS) esistenti a livello nazionale, con lo scopo di individuarne i principali punti di forza e possibili criticità. Momento culminante di quest’analisi è stata la revisione dei risultati da parte delle stesse agenzie nazionali partecipanti al workshop: dipartimenti nazionali delle risorse idriche, di meteorologia, di protezione civile, istituti di ricerca sull’acqua e sul cambiamento climatico e istituti di geografia. La revisione è avvenuta durante il primo giorno dei workshop che si sono svolti in ognuno dei sei Paesi.

L’organizzazione di queste giornate di lavoro si è basata su un modello quanto più possibile partecipativo, evitando ogni tipo di approccio unilaterale, così da rendere i risultati il frutto di un lavoro condotto in collaborazione tra figure ed enti diversi. Per questa ragione, durante i workshop è stato chiesto agli stessi partecipanti – che comprendevano anche rappresentanti di ONG e autorità locali – di dividersi in gruppi a seconda del ruolo istituzionale e della professione e di condurre un’autovalutazione dei sistemi di allertamento nazionale.

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I risultati sono quindi stati presentati dagli stessi gruppi di lavoro, mettendoli a confronto con una panoramica generale di un sistema di allertamento ottimale. Questa strategia ha permesso innanzitutto di confrontarsi in maniera aperta, anche tra gli stessi partecipanti, riguardo a punti di forza e punti di debolezza e allo stesso tempo consolidare le informazioni racchiuse nel documento di analisi di ogni sistema di allertamento nazionale. Inoltre, i workshop sono stati un’occasione per mettere in pratica alcuni atteggiamenti importanti nella gestione del rischio: la collaborazione e il confronto tra i diversi attori permettono di facilitare la coordinazione tra i diversi settori, che è fondamentale per il buon funzionamento della catena di gestione.

Le prossime fasi del progetto prevedono un’ulteriore revisione e finalizzazione delle analisi preliminari sui sistemi di allerta precoce dei sei Paesi, alla luce dei risultati raccolti durante i workshop. Scopo finale del lavoro sarà l’implementazione della piattaforma myDEWETRA.world, di proprietà del Dipartimento della Protezione Civile e messa a punto dalla Fondazione CIMA, per la creazione di VoltAlarm, un sistema di monitoraggio e allertamento a scala di bacino. La piattaforma myDEWETRA.world è infatti uno strumento impiegato per la previsione e il monitoraggio dei rischi, che permette l’aggregazione dei dati provenienti dai diversi modelli previsionali, come anche la condivisione di dati a livello nazionale e internazionale; può quindi permettere una collaborazione più efficace nella gestione di alluvioni e siccità, anche a scala di bacino.

Le funzionalità di myDEWETRA.world, così come il futuro sistema VoltAlarm, sono stati presentati durante il secondo giorno di ogni workshop. Oltre a questo, il programma della seconda giornata ha dato spazio alla presentazione di altre attività del progetto, condotte da instituti quali CERFE e IUCN, impegnati rispettivamente nell’analisi della percezione del rischio in 60 diversi siti individuati nel bacino del Volta, e nella quantificazione del rischio per l’ecosistema presente, per poter in seguito sviluppare linee guida integrate a livello di bacino per promuovere la sostenibilità dei servizi ecosistemici.

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