Hydroterra+ verso la fase decisiva: a Tallinn la missione ESA candidata si presenta alla comunità scientifica internazionale

Hydroterra+ all'Earth Explorer 12 User Consultation Meeting

Il 7 e 8 luglio la missione guidata scientificamente da Fondazione CIMA sarà protagonista dell’ESA Earth Explorer 12 User Consultation Meeting, un passaggio chiave nel percorso di selezione della futura missione satellitare europea dedicata all’osservazione della Terra.

Dopo due anni di sviluppo scientifico, Hydroterra+ entra nella fase più delicata del percorso di selezione ESA: il confronto con la comunità scientifica internazionale. Prima ancora della realizzazione del satellite, è la solidità della proposta scientifica a essere messa alla prova.

È questo il compito dell’Earth Explorer 12 User Consultation Meeting, organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) il 7 e 8 luglio a Tallinn, in Estonia: uno dei passaggi centrali del processo di selezione che porterà alla scelta della dodicesima missione Earth Explorer.

Una consultazione scientifica aperta alla comunità internazionale

L’User Consultation Meeting non è una conferenza scientifica tradizionale. 

È un momento di confronto previsto dal processo di selezione delle missioni Earth Explorer dell’ESA, durante il quale le quattro missioni candidate – CryoRad, ECO, Hydroterra+ e Keystone – vengono presentate alla comunità internazionale dell’osservazione della Terra dai rispettivi team scientifici e tecnici.

 «L’User Consultation Meeting rappresenta uno dei momenti più importanti nel percorso di una missione Earth Explorer. Non è soltanto una presentazione: è un confronto aperto con la comunità scientifica internazionale, durante il quale vengono discussi obiettivi scientifici, prodotti osservativi e impatto atteso della missione. Per Hydroterra+ significa sottoporre anni di ricerca e sviluppo a una valutazione scientifica condivisa, un passaggio fondamentale prima dell’eventuale accesso alla Phase-A», osserva Antonio Parodi, Direttore di programma di Fondazione CIMA. 

Segui l’evento in diretta

L’ESA trasmetterà in live streaming le sessioni dell’Earth Explorer 12 User Consultation Meeting, offrendo alla comunità scientifica e agli interessati la possibilità di seguire le presentazioni sulla ESA WEB TV Two.

Per poter partecipare alla sessione di domande e risposte contribuendo al confronto che contribuirà alla selezione delle due finaliste, la partecipazione online è gratuita previa registrazione attraverso il portale ufficiale dell’evento, entro le ore 23.59 CEST del 3 luglio 2026.

Un’idea innovativa per osservare processi che oggi sfuggono 

«Arrivare a presentare Hydroterra+ all’User Consultation Meeting significa aver già superato un lungo percorso di valutazione scientifica e tecnologica. Ora la sfida è dimostrare, davanti alla comunità internazionale, il valore scientifico della nostra visione e il contributo che può offrire all’osservazione della Terra nei prossimi decenni», racconta Parodi. 

Hydroterra+ ESA CIMA

Hydroterra+ propone, infatti, un approccio innovativo all’osservazione della Terra. La missione prevede un radar SAR in orbita geostazionaria, una configurazione inedita per una missione radar dedicata alle scienze della Terra, che consentirebbe di acquisire dati più volte al giorno su Mediterraneo e bacini dell’Africa occidentale, due delle principali aree di studio della missione. L’obiettivo è osservare con continuità i processi rapidi del ciclo dell’acqua – dall’umidità del suolo alla neve, fino ai fenomeni che precedono gli eventi estremi – superando i limiti temporali delle attuali osservazioni satellitari.  

Proprio questa capacità di osservare fenomeni che evolvono nell’arco di poche ore rappresenta uno degli elementi distintivi della missione e uno dei motivi per cui Hydroterra+ è oggi tra i quattro concetti ancora in competizione. 

L’esito del confronto di Tallinn determinerà quali due missioni accederanno alla Phase-A di sviluppo, avvicinandosi all’obiettivo di diventare la dodicesima missione Earth Explorer dell’ESA. Un passaggio decisivo non solo per Hydroterra+, ma anche per il futuro dell’osservazione del ciclo dell’acqua e dei processi che governano gli eventi estremi. 

Approfondimento su Hydroterra+ qui.

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