A partire dalla giornata di ieri, 25 settembre 2023, precipitazioni intense a spiccata matrice temporalesca stanno interessando le regioni centrali della Grecia continentale. Secondo le più recenti corse modellistiche, la perturbazione – rinominata Elias dal servizio meteorologico nazionale ellenico – potrebbe portare accumuli estremamente significativi, compresi tra i 100 e i 400 mm, sulle stesse aree colpite duramente a inizio settembre dalla tempesta Daniel.
A livello idrologico, la previsione è molto più incerta, sia perché i diversi modelli prevedono scenari anche sostanzialmente diversi sia perché non è noto l’attuale stato delle opere di difesa idraulica, in parte gravemente danneggiate nel corso dell’evento precedente. Al momento attuale, l’ipotesi maggiormente accreditata vede un’alta probabilità di flash flood concentrate nei tratti montani dei bacini della Tessaglia e della Sterea Ellàda, con un successivo interessamento dei corsi d’acqua maggiori nelle prossime 48 ore.

In particolare, inondazioni diffuse potrebbero riguardare nuovamente la parte alta del fiume Pineios, bacino nel quale le alluvioni precedenti avevano sommerso oltre 1,000 km2. Secondo quanto osservato dai sensori satellitari ancora nella giornata di ieri, gran parte delle aree in cui si prevedono ulteriori esondazioni risulta ancora sommersa, motivo per cui – sebbene al momento Elias appaia una struttura meno potente – non si può escludere che i suoi effetti possano essere comparabili a quelli causati da Daniel.

Sulla base degli elementi a disposizione, l’Emergency Response Coordination Centre del Direttorato Generale di Protezione civile dell’Unione Europea ha attivato Aristotle, il servizio di previsione multi-rischio per la valutazione degli impatti nell’ambito del quale, questa settimana, Fondazione CIMA è responsabile proprio per la previsione idrologica e incendi boschivi.