Organizzati dalla Fondazione CIMA, i corsi sono stati sviluppati nell’ambito del progetto SICOMAR plus, dedicato ad aumentare la sicurezza di navigazione nel santuario Pelagos
Sono iniziati la prima settimana di maggio i corsi in e-learning dedicati alla riduzione del rischio di collisione delle imbarcazioni con i grandi cetacei, rivolti ai comandanti e agli ufficiali di coperta. Messi a punto dalla Fondazione CIMA in collaborazione con il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e con il patrocinio degli accordi internazionali Accobams e Pelagos i corsi sono stati messi a punto nell’ambito del progetto SICOMAR plus, dedicato a rafforzare la sicurezza di navigazione nell’area del Santuario Pelagos.
Insieme all’inquinamento marino, compreso quello acustico, le collisioni con le imbarcazioni rappresentano una delle minacce di natura antropica che i cetacei devono fronteggiare. La collisione, infatti, causa un danno diretto e spesso letale per gli animali, e può dunque rappresentare un rischio per la conservazione delle specie, soprattutto quelle la cui popolazione è già ridotta, come il capodoglio e la balenottera comune. Inoltre, rappresenta anche un problema per la sicurezza della navigazione, oltre a determinare un danno economico qualora la nave risultasse danneggiata, come può avvenire nel caso in cui la collisione si verifichi con una specie di grandi dimensioni.
I nuovi corsi hanno quindi lo scopo di formare i comandanti e gli ufficiali sulle operazioni concrete che possono essere messe in atto per mitigare questo rischio. «Il corso è diviso in cinque fasi, che introducono le caratteristiche ecologiche dell’area compresa nel Santuario Pelagos, mostrano come riconoscere le principali specie di cetacei e presentano gli strumenti per minimizzare il rischio di collisione», spiega Paola Tepsich, ricercatrice dell’ambito Ecosistemi Marini della Fondazione CIMA. «Si conclude con un test finale che permette a comandanti e ufficiali di ottenere un diploma individuale».
«Questa è una delle molte e importanti attività previste nell’ambito del progetto SICOMAR plus, che mira a promuovere la sicurezza della navigazione non solo, per esempio, attraverso l’aumento della superficie di mare controllata da strumenti di monitoraggio, ma anche appunto riducendo il rischio di collisione con i cetacei», continua la ricercatrice. «A questo scopo, la Fondazione CIMA ha lavorato alla mappatura degli hot spot in cui sono maggiormente concentrati gli animali, così da integrare queste informazioni con i dati delle rotte di navigazione forniti dalla Capitaneria di Porto».
Al momento, partecipano ai corsi le compagnie Corsica-Sardinia Ferries, la prima a sottoscrivere la partecipazione alle finalità del progetto SICOMAR Plus e già da tempo coinvolta nelle attività di monitoraggio portate avanti dalla Fondazione CIMA, e Grimaldi Lines.