Clima urbano e collaborazione scientifica internazionale: Fondazione CIMA nel Board della International Association for Urban Climate

Clima urbano International Association for Urban Climate

Le città sono sempre più al centro delle sfide poste dal cambiamento climatico. Ondate di calore, eventi meteorologici estremi e una crescente urbanizzazione richiedono nuove conoscenze per comprendere come gli ambienti urbani influenzino il clima e, allo stesso tempo, come possano essere progettati per diventare più resilienti.

È in questo contesto che si colloca l’elezione di Andrea Zonato, ricercatore di Fondazione CIMA, nel Board della International Association for Urban Climate (IAUC), una delle principali associazioni scientifiche mondiali dedicate allo studio del clima urbano. A partire da agosto 2026, Zonato entra a far parte dell’organo di governo dell’associazione, contribuendo a definirne le attività e gli indirizzi strategici.

Un’opportunità che rafforza anche la presenza di Fondazione CIMA all’interno di una rete globale di esperti impegnati nello sviluppo di conoscenze e soluzioni per rendere le città più resilienti ai cambiamenti climatici.

Una rete internazionale dedicata al clima urbano

Fondata per promuovere la ricerca sul clima urbano, la International Association for Urban Climate riunisce una comunità internazionale di climatologi, meteorologi, urbanisti, architetti e ricercatori impegnati nello studio delle interazioni tra città e atmosfera.

La IAUC promuove il confronto tra discipline e istituzioni, favorendo la nascita di collaborazioni internazionali e la condivisione di conoscenze sul microclima urbano, sull’isola di calore e sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. La rete interdisciplinare rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento per la comunità scientifica che si occupa delle interazioni tra città e clima.

Le sfide della ricerca sul clima urbano

Oltre la metà della popolazione mondiale vive oggi in aree urbane e le città sono responsabili di una parte significativa dei consumi energetici e delle emissioni, ma sono anche tra i territori più esposti agli impatti del cambiamento climatico.

Comprendere come edifici, strade, materiali e spazi verdi influenzino il microclima urbano è fondamentale per affrontare fenomeni come l’isola di calore urbana e sviluppare strategie efficaci di adattamento. La ricerca in questo ambito integra osservazioni, modellistica, dati ambientali e pianificazione urbana, con l’obiettivo di supportare amministrazioni e decisori nella progettazione di città più sicure, sostenibili e vivibili.

Queste conoscenze rappresentano oggi un supporto fondamentale per amministrazioni e decisori chiamati a pianificare città più resilienti, sostenibili e preparate ad affrontare gli impatti del cambiamento climatico.

La partecipazione di Andrea Zonato al Consiglio Direttivo della IAUC rafforza il contributo della Fondazione CIMA all’interno della comunità scientifica internazionale che studia il clima urbano. Un’opportunità per consolidare collaborazioni, favorire lo scambio di competenze e contribuire allo sviluppo di conoscenze sempre più utili per accompagnare le città nell’adattamento ai cambiamenti climatici.

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