Fondazione CIMA collabora con la Provincia Autonoma di Trento nell’ambito del progetto PQCP – Potenziamento del Quadro Conoscitivo Previsionale del regime idrologico della Provincia Autonoma di Trento, finalizzato a rafforzare gli strumenti a supporto delle attività di protezione civile per la previsione e il monitoraggio delle piene e per la gestione delle risorse idriche del territorio. Il progetto è finanziato dal Programma FESR 2021-2027 della Provincia Autonoma di Trento e si inserisce nelle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e di prevenzione dei rischi naturali.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di aggiornare e potenziare i sistemi previsionali e di monitoraggio dei corsi d’acqua. In particolare, il progetto prevede l’adattamento e il perfezionamento di FloodPROOFS-Italia, il sistema nazionale sviluppato da Fondazione CIMA per la previsione delle piene, attraverso l’integrazione con S3M-Italia, il modello dedicato alla simulazione dell’accumulo e della fusione della neve. La combinazione dei due sistemi consente di rappresentare con maggiore accuratezza le dinamiche idrologiche tipiche dell’ambiente alpino, fortemente influenzate dai processi nivali e glaciali.

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
Le attività previste dal progetto mirano a:
- Migliorare e potenziare la configurazione della modellistica idrologica FloodProofs-Italia sull’area di interesse attraverso un processo di calibrazione e l’inserimento di infrastrutture per la produzione dell’energia idroelettrica;
- Utilizzare i modelli meteorologici in uso presso il Servizio Prevenzione rischi e C.U.E. come input per le previsioni operative di FloodProofs-Italia;
- Elaborare gli output generati dal modello di fusione nivo-glaciale S3M-Italia per fornire informazioni utili a definire la potenziale disponibilità di risorsa idrica nivale sui bacini di interesse;
- Implementare una configurazione di S3M-Italia specifica per la fornitura di previsioni stagionali sull’evoluzione dell’accumulo nivale.
CONTRIBUTO DI FONDAZIONE CIMA
Fondazione CIMA è responsabile delle attività scientifiche e di ricerca previste dal progetto, finalizzate allo sviluppo e all’ottimizzazione di strumenti avanzati per la previsione idrologica e il monitoraggio delle risorse idriche. Attraverso l’integrazione di modelli, dati osservativi e metodologie innovative, fornisce supporto tecnico-scientifico alle istituzioni impegnate nella gestione del rischio idrogeologico e nell’adattamento al cambiamento climatico.
Foto: Sambuco Massimo/UIF