Il progetto supporta l’attuazione del secondo aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto delle Alpi Orientali, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del territorio rispetto a siccità e deficit idrico. A tal fine, prevede lo sviluppo di metodologie e strumenti per l’analisi del rischio legato agli usi prioritari della risorsa idrica, in particolare quello potabile e irriguo. Le attività includono l’integrazione e l’elaborazione di indicatori di siccità, la realizzazione di una banca dati georiferita degli eventi e la definizione di modalità efficaci per la restituzione delle informazioni.
OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
L’iniziativa intende migliorare la capacità di adattamento del Distretto agli eventi di siccità, supportando la definizione di misure prioritarie e rafforzando il quadro conoscitivo sui rischi per gli usi idrici. Tra i principali risultati attesi si evidenziano:
- una metodologia condivisa per la valutazione del rischio, che tenga conto delle componenti di pericolosità, vulnerabilità, esposizione;
- un sistema integrato di monitoraggio e previsione della siccità;
- una banca dati georiferita degli eventi;
- strumenti operativi per la rappresentazione e l’utilizzo dei risultati nei sistemi dell’Autorità Distrettuale.
Il progetto comprende inoltre azioni di supporto ai processi decisionali e alla comunicazione verso stakeholder e pubblico.
CONTRIBUTO DI FONDAZIONE CIMA
Fondazione CIMA contribuisce allo sviluppo metodologico e operativo del sistema di analisi e previsione del rischio siccità. Le attività includono l’integrazione e validazione degli indici di siccità, lo sviluppo e aggiornamento del modello criosferico S3M-Italy, la definizione di protocolli di interoperabilità con database esistenti (es. FEWS) e la costruzione di strumenti per il monitoraggio e la previsione a diverse scale temporali. CIMA supporta inoltre la definizione della banca dati degli eventi, la produzione e visualizzazione dei risultati e la formazione del personale dell’Autorità Distrettuale.
Foto: Scannella Roberto/UIF