Tra gennaio e marzo 2021, Fondazione CIMA ha collaborato alla definizione di una metodologia condivisa per un profilo di rischio regionale per le alluvioni nel Corno d’Africa.
Il progetto, portato avanti grazie al finanziamento del Ministero degli Affari Esteri del Governo della Svezia e in collaborazione con lo United Nations Office for Disaster Risk Reduction (UNDRR), si è svolto nell’ambito della Partnership for Early Warning for Early Action del Corno d’Africa, che ha l’obiettivo di stabilire un centro operativo per i disastri dell’Intergovernmental Authority on Development (IGAD).
In particolare, la Fondazione CIMA ha supportato gli altri stakeholder nella definizione di una metodologia condivisa per compilare un profilo di rischio regionale per le alluvioni, connesso alle informazioni di rischio prodotte con le attività di Early Warning for Early Actions. Il profilo è stato inoltre elaborato in modo da collegarsi anche alla sicurezza alimentare, grazie alla collaborazione con il Food Programme e l’Climate Prediction and Applications Centre (ICPA). Tenta, infatti, di fornire una prima stima (in modo predittivo) di tutti quei parametri che possono influenzare la sicurezza alimentare: persone colpite, evacuate, mercati danneggiati, prodotti agricoli o di allevamento perduti.
Nel 2022, è iniziata una seconda fase di lavori. Con il progetto UNDRR-IGAD: Enhancing applications of the IGAD regional flood risk profile (support to the Horn of Africa Partnership for Early Warning for Early Action, Phase II), la Fondazione CIMA è stata infatti coinvolta nella validazione, con gli Stati membri di IGAD, dei profili di rischio alluvionali sviluppati. Il progetto si propone inoltre di operazionalizzare l’utilizzo dei profili di rischio per le previsioni di impatto con ICPAC e per applicazioni di sicurezza alimentare con WFP.