World Drought Atlas: dati e soluzioni per affrontare la siccità globale 

Viene presentato alla COP16 il World Drought Atlas, la più completa pubblicazione globale sui rischi e gli impatti della siccità. Frutto della collaborazione tra esperti internazionali coordinati da Fondazione CIMA, l’Atlante combina dati, mappe e casi studio per supportare strategie di gestione e resilienza alla siccità.

La siccità, una minaccia silenziosa ma devastante, sta emergendo come uno dei rischi climatici più critici del nostro tempo. Per rispondere a questa emergenza globale, presentiamo il World Drought Atlas, un’opera senza precedenti che combina dati scientifici, analisi interdisciplinari e soluzioni pratiche per rafforzare la resilienza globale. 

Il World Drought Atlas, che ha visto la collaborazione di Fondazione CIMA insieme al Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, l’International Drought Resilience Alliance (IDRA), la UN Convention on Combat Desertification (UNCCD), la Vrije Universiteit Amsterdam e l’United Nations University Institute for Environment and Human Security, punta a sensibilizzare leader politici e opinione pubblica sull’urgenza di adottare misure concrete per affrontare uno dei pericoli naturali più costosi e letali al mondo. 

Per questo motivo viene presentato durante la 16ª Conferenza delle Parti (COP16) della Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD), mentre i negoziatori riuniti a Riyadh stanno discutendo una decisione cruciale su come aumentare la resilienza globale di fronte a siccità sempre più intense. Il lancio ufficiale dell’Atlante si tiene il 2 dicembre alle ore 18:00 –19:00 (Riyadh time) nel corso della cerimonia di apertura del Resilience Pavillion, mentre un side event dedicato è l’occasione per approfondire i suoi contenuti e promuovere un dibattito internazionale.

Change in flash drought frequency
Change in flash drought frequency in the SSP245 scenario. The multi-model mean change in flash drought frequency between future climate change scenario SSP2 – 4.5 (2066 – 2100) and the historical period (1980 – 2014). Flash droughts are defined using standardised evaporative stress ratio and soil moisture. Empty regions are masked areas that are either too arid or cold for flash drought development. [Data source: Christian, J.I., Martin, E.R., Basara, J.B. et al. Global projections of flash drought show increased risk in a warming climate. Commun Earth Environ 4, 165 (2023). doi:10.1038/s43247-023-00826-1]

Una sfida globale, una risposta collettiva

La siccità ha un impatto sistemico, che si estende dall’agricoltura all’energia, dai trasporti fluviali al commercio internazionale, agli ecosistemi, amplificando le disuguaglianze, i conflitti e le minacce alla salute pubblica. Per visualizzare e comprendere queste interconnessioni, l’Atlante combina mappe, infografiche e casi studio, offrendo uno strumento accessibile sia a specialisti che a non esperti.

“La sfida della siccità non può essere affrontata da un solo settore o nazione. Il World Drought Atlas riunisce esperti di diverse discipline e Paesi per creare uno strumento comprensivo che aiuti a capire e visualizzare gli impatti della siccità, proponendo soluzioni sostenibili. Questo sforzo collaborativo rappresenta un modello per l’azione politica, sottolineando che l’impegno collettivo è essenziale per costruire società resilienti e meno vulnerabili”, ha dichiarato Lauro Rossi, Program Director di Fondazione CIMA e uno dei coordinatori dell’Atlante.

Un viaggio nei dati per affrontare la siccità globale

Dati recenti indicano che entro il 2050 ben 3 persone su 4 nel mondo saranno direttamente o indirettamente colpite dalla siccità. Tuttavia, nonostante questa proiezione, molte nazioni e settori economici sono ancora impreparati ad affrontare eventi sempre più frequenti e intensi.

Attraverso 21 casi studio, il World Drought Atlas analizza gli impatti e le risposte alla siccità in contesti diversi, dai bacini fluviali della Cina e degli Stati Uniti, fino al Corredor Seco dell’America Centrale. Queste esperienze dimostrano che nessun Paese è immune e che le strategie di adattamento devono essere personalizzate per tenere conto delle specificità locali, incluse le conoscenze delle comunità indigene.

Global map of trends tipping points and impacts of drought
Global map of trends, tipping points and impacts of drought. Biomes are geographical regions with distinct physical and climate characteristics that have led to the development of a specific biological community. Drought impacts (red) almost all biomes worldwide. Drought occurrence and characteristics are changing, largely due to climate change (purple). Finally, drought can lead to tipping points (blue), abrupt and possibly irreversible changes between one ecosystem state and another. [Data source: Dinerstein, E., Olson, D., Joshi, A., Vynne, C., Burgess, N. D., Wikramanayake, E.,…Saleem, M. (2017). An Ecoregion-Based Approach to Protecting Half the Terrestrial Realm. BioScience, 67(6), 534-545. doi:10.1093/biosci/bix014]

Inoltre, l’Atlante introduce un approccio proattivo alla gestione della siccità, con raccomandazioni su tre livelli principali:

  • Governance: sistemi di allerta precoce, incentivi per la gestione sostenibile delle risorse idriche, e micro-assicurazioni per agricoltori.
  • Gestione del territorio: pratiche come il ripristino dei terreni degradati e l’agroforestazione.
  • Gestione idrica: riutilizzo delle acque reflue, ricarica delle falde acquifere e tecnologie di conservazione.

La scienza a servizio dell’azione

Il World Drought Atlas non è quindi solo un documento scientifico, ma un manifesto per l’azione. Come ha affermato Ibrahim Thiaw, Segretario Esecutivo di UNCCD, il lancio dell’Atlante offre una base di conoscenza senza precedenti per guidare decisioni storiche alla COP16 e oltre.

Con il contributo di Fondazione CIMA e di altri partner internazionali, l’Atlante rappresenta una pietra miliare nella lotta alla siccità, offrendo una visione integrata e strumenti concreti per costruire un futuro resiliente. La domanda che ci pone è chiara: siamo pronti a cogliere questa opportunità?

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