A metà mese, un workshop ha segnato la conclusione del progetto finanziato dalla Banca mondiale e GFDRR e dedicato all’implementazione di una metodologia unica per la valutazione del danno economico da disastri
Si è tenuto il 14 luglio il workshop che segna la conclusione del progetto “Enhancing Belarus’ Post-Disaster Damage and Loss Assessment System”, finanziato dalla Banca Mondiale e dal Global Facility for Disaster Reduction and Recovery (GFDRR) per il Ministero delle Situazioni d’Emergenza della Repubblica di Bielorussia. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con la Jeremy Benn Associates Limited (JBA Consulting, UK), la Fondazione CIMA e consulenti locali dell’Università Statale Bielorussa di Economia. Il workshop, svoltosi online e alla presenza di principali rappresentanti del Ministero delle Situazioni d’Emergenza della Repubblica di Bielorussia, ha permesso di condividere con tutti i partecipanti il processo di lavoro e i principali risultati raggiunti dal progetto.
«Scopo del progetto erano il miglioramento della metodologia di valutazione del danno economico dopo i disastri naturali», spiega Tatiana Bedrina, ricercatrice dell’ambito Valutazione del Rischio e Dati di Danno della Fondazione CIMA. «La University of Civil Protection bielorussa, in collaborazione con la State Economic University, aveva infatti messo a punto nel 2018 la prima bozza della metodologia, che fornisce le linee guida di base per la valutazione del danno economico. Ora, tale metodologia è stata sottoposta a un processo di analisi e revisione che ne ha consentito il miglioramento in settori e attività economiche prioritari (agricoltura, foreste e alloggi e servizi pubblici)».
Il progetto si è sviluppato intorno a tre componenti principali. Il primo prevedeva la revisione dei protocolli e dei processi esistenti e il miglioramento della metodologia per la valutazione del danno; il secondo era invece il test dei nuovi metodi, svoltosi attraverso un caso di studio realistico e completo. Infine, la JBA Consulting ha lavorato alla progettazione del design concettuale del sistema di acquisizione e gestione dei dati per la raccolta, l’analisi e la comunicazione dei danni dovuti ai diversi tipi di disastri rilevanti per la Bielorussia.
«È stato un progetto importante, perché in precedenza mancava, in Bielorussia, una metodologia unificata per la valutazione del danno economico», conclude Bedrina. «Sarà necessario lavorare ancora per migliorarla e svilupparla per gli altri settori, ma il lavoro condotto e la road map sviluppata nell’anno della durata di progetto rappresenta comunque una base robusta per lo sviluppo futuro».