Il progetto Ready2Act, guidato da Fondazione CIMA, vuole rafforzare il sistema di allertamento in Mozambico attraverso un percorso di trasferimento tecnologico, formazione e rafforzamento istituzionale costruito con l’INGD. L’evento di lancio si tiene a Maputo il 18 e 19 giugno
Prende il via il progetto Ready2Act: l’evento ufficiale di apertura si tiene a Maputo (Mozambico) tra il 18 e il 19 giugno, con un workshop dedicato al tema Early Warning e Disaster Preparedness.
In Mozambico, le emergenze climatiche sono ricorrenti e ulteriormente aggravate dalla crisi climatica. Il paese è infatti prioritario per la EW4All Initiative, lanciata dalle Nazioni Unite nel 2022, che si pone l’obiettivo di tutelare tutte le persone del pianeta dai disastri con sistemi di allertamento (Early Warning System, EWS) entro il 2027. L’Istituto Nazionale per la Gestione dei Disastri del Mozambico (Instituto Nacional de Gestão e Redução do Risco de Desastres, INGD) sta rafforzando il proprio sistema di allertamento con una riorganizzazione del quadro giuridico e vari progetti, che migliorano specifiche componenti del sistema, in collaborazione con l’istituto per la gestione delle risorse idriche e l’istituto nazionale di meteorologia. Tuttavia, è necessario continuare a rafforzare e istituzionalizzare il sistema nazionale di allerta e azione precoce, portandolo anche al livello locale.
L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) supporta questo obiettivo con il progetto Ready2Act: Rafforzamento dei meccanismi di coordinamento e delle capacità di preparazione alle catastrofi in Mozambico. Il progetto, della durata di due anni, mira a rafforzare l’EWS del Mozambico attraverso il trasferimento tecnologico, la formazione e lo sviluppo delle capacità istituzionali con INGD. Guidato da Fondazione CIMA, con il supporto locale di WeWorld e la guida strategica del Dipartimento di Protezione Civile, Ready2Act promuove il coordinamento interistituzionale a tutti i livelli nella preparazione e risposta ai disastri, in particolare quelli legati all’acqua.

«La collaborazione con il Mozambico è iniziata nel 2015, quando abbiamo dato il nostro contributo scientifico sulla componente inondazioni nell’elaborazione del profilo di rischio paese per la Banca Mondiale. Successivamente, nel 2020 abbiamo lavorato con l’ONG italiana WeWorld su finanziamenti ECHO, dando il nostro supporto tecnico nelle attività di riduzione del rischio portate avanti da WeWorld nelle province di Manica e Cabo Delgado. Con questi progetti si è avviato un proficuo dialogo con l’INGD e con il Dipartimento di Protezione Civile italiano, che ha portato alla definizione del progetto Ready2Act, ora in partenza. Ci tengo a ringraziare l’Agenzia Italiana, che ha favorito e dato indirizzo e propulsione a questo dialogo, finanziando l’iniziativa e inquadrandola nell’impegno italiano a livello continentale sui temi di preparazione e risposta tempestiva ai disastri, tra cui l’iniziativa AMHEWAS portata avanti con UNDRR e l’Unione Africana», commenta Luca Ferraris, presidente di Fondazione CIMA.
Il progetto è strutturato in due componenti. La prima è dedicata alla promozione dei meccanismi di coordinamento interistituzionale, a tutti i livelli, nella preparazione e nella risposta alle catastrofi naturali, in particolare a quelle legate all’acqua. Per questo, Ready2Act organizza eventi di scambio di esperienze, buone pratiche e lezioni apprese tra i diversi soggetti coinvolti nella riduzione del rischio da disastri a scala nazionale e sovranazionale; prevede inoltre l’ammodernamento delle dotazioni e funzioni del Centro Nazionale delle Operazioni di Emergenza dell’INGD (CENOE) e di una sala a livello locale in una provincia del Mozambico centrale, favorendo anche il collegamento con il livello sovranazionale attraverso la sala operativa dello SHOC (SADC Humanitarian and Emergency Operations Centre), parte della rete AMHEWAS. La condivisione delle allerte e il coordinamento interistituzionale verranno anche analizzati e approfonditi attraverso la pianificazione partecipata e la realizzazione di un’esercitazione di protezione civile multilivello.
La seconda componente del progetto Ready2Act mira a rafforzare le capacità di monitoraggio, previsione e allerta degli eventi estremi idrometeorologici, favorendo il collegamento tra l’allerta tempestiva e l’azione preparatoria. A questo scopo, il progetto fornisce all’istituto di gestione delle risorse idriche (Direcção Nacional de Gestão de Recursos Hídricos, DNGRH) una catena operativa di previsione delle alluvioni a scala paese e rafforza la piattaforma myDEWETRA, in uso presso l’INGD, con l’integrazione di nuovi dati di rischio e lo sviluppo di componenti informatiche dedicate alla valutazione degli scenari di rischio in tempo reale e alla compilazione ed emissione di allerte con contributi multisettoriali. Basandosi sui risultati delle azioni precedenti, questa seconda componente lavora anche sull’uso delle informazioni di rischio ai fini di pianificazione di protezione civile, sia in termini di programmazione annuale in vista della stagione delle piogge sia di legame operativo tra allerta e azioni tempestive nell’immediato dell’evento calamitoso.
Un workshop di due giorni a Maputo il 18 e 19 giugno darà il via ufficialmente alle attività del progetto. Organizzato da INGD, Fondazione CIMA e WeWorld con il supporto del Dipartimento della Protezione Civile, AICS e l’Ambasciata Italiana, l’evento mira a rafforzare il coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nella riduzione del rischio di disastro. L’evento rappresenta un’occasione per discutere su come rafforzare il coordinamento tra tutti gli attori coinvolti nelle fasi di prevenzione, preparazione e risposta ai disastri, dal livello sovranazionale a quello locale.