Petazzi Claudio – Shanghai 719 / U.I.F – I-CHANGE
Le infrastrutture resilienti sono pilastro fondamentale per la sicurezza collettiva in un contesto segnato da eventi meteorologici estremi sempre più frequenti. Progettare, costruire e gestire opere capaci di resistere, adattarsi e riprendersi rapidamente dopo un disastro significa proteggere comunità, economie e servizi essenziali, riducendo danni e interruzioni. È attorno a questo tema che si sta svolgendo in Italia una study visit internazionale che riunisce esperti e decisori di Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan, Sri Lanka e Mongolia, impegnati in un percorso di formazione e scambio su rischi idro-meteorologici e protezione delle infrastrutture critiche.


Strumenti e casi di studio per i rischi idro-meteo e incendi
Oggi, mercoledì 26 novembre 2025, la delegazione viene ospitata da Fondazione CIMA nella Fortezza del Priamar di Savona per una giornata di formazione e confronto dedicata alla modellizzazione dei rischi legati alle condizioni meteorologiche, con un focus su alluvioni e incendi boschivi e sui loro impatti potenziali sulle infrastrutture critiche. Il programma prevede un percorso di approfondimento tecnico sugli approcci della Fondazione alla modellistica di pericolosità, rischio e impatto, con esempi applicati e l’adozione di strumenti tecnologici aggiornati. Parte della giornata di studio e formazione si svolge anche presso il Museo Archeologico e della Città di Savona, che ospita la delegazione in una delle tappe del programma.
Nel corso della mattinata si susseguiranno presentazioni sull’approccio di CIMA alla modellizzazione del rischio incendio, sull’aggiornamento continuo della pericolosità idraulica – con riferimento al caso del fiume Polcevera dopo il crollo del ponte Morandi – e sull’uso dei droni per la gestione e mitigazione del rischio nelle infrastrutture critiche.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla piattaforma MyDEWETRA, sistema integrato per la gestione dei dati di pericolosità e rischio legati al meteo, e a un caso di studio italiano di valutazione probabilistica del rischio infrastrutturale.
La giornata si chiuderà con la presentazione dell’Handbook on Risk Knowledge for Early Warning Systems, nel quadro dell’iniziativa EW4All delle Nazioni Unite.




Un percorso in tre fasi per rafforzare le capacità nazionali
La visita al Priamar si inserisce nella seconda fase del progetto Rinforzo delle capacità nazionali per la realizzazione e gestione di infrastrutture resilienti ai disastri naturali in Asia, gestito dal Dipartimento della Protezione Civile italiano con Fondazione CIMA e Eucentre.
Dopo una prima fase di missioni esplorative nei Paesi beneficiari per raccogliere priorità e bisogni sul tema, la fase due – in programma dal 23 al 29 novembre 2025 – prevede una serie di tappe formative in diverse località italiane, tra visite istituzionali, incontri con gestori di infrastrutture critiche e analisi di casi di studio. La terza fase porterà alla redazione di un rapporto finale con lezioni apprese e indicazioni per future iniziative di cooperazione tecnico-scientifica.
Un percorso di collaborazione internazionale che, tappa dopo tappa, costruisce competenze condivise e sostiene sistemi infrastrutturali sempre più preparati alle sfide dei rischi del presente e del futuro. In questo cammino, la study visit al Priamar si inserisce anche come un passo significativo verso la Cittadella dei Cambiamenti Climatici: un laboratorio permanente di scienza, cultura e resilienza, destinato a diventare un hub dove formazione, competenze tecniche e dialogo con il territorio convergono per affrontare le sfide ambientali globali.
