L’Europa entra in una nuova era dell’Intelligenza della Terra con il progetto Horizon Europe “e-genesis”

e-genesis

L’Europa si trova ad affrontare i costi sempre più elevati del cambiamento climatico, misurabili in vite umane perdute, risorse idriche in progressiva diminuzione e città sempre più esposte a temperature estreme. Con le temperature globali che raggiungono livelli prossimi ai massimi storici, i governi non possono più affidarsi esclusivamente a politiche di risposta alle emergenze. Passare da un approccio reattivo a uno predittivo richiede di valorizzare un sistema integrato di Intelligenza della Terra (Earth Intelligence), sistemi di allerta stagionale precoce e un efficace coordinamento tra settori e livelli di governo.

Per contribuire a questo obiettivo su scala europea, l’Unione europea investe 7,5 milioni di euro nell’Intelligenza della Terra attraversoe-genesis(Generating Earth iNtelligence for Environmental and Sectoral Impact and Sustainability), una nuova Innovation Action finanziata dal programma Horizon Europe. Il progetto è coordinato dal National Observatory of Athens (NOA) attraverso la propria unità operativa BEYOND Centre for Earth Observation Research and Satellite Remote Sensing ed è finanziato nell’ambito del bando “Delivering Earth Intelligence to accelerate the green and digital transition” (HORIZON-CL6-2025-03-GOVERNANCE-09).

Obiettivi del progetto

Direttamente allineato alle priorità di EuroGEO e della GEO per il periodo successivo al 2025, e-genesis sostiene i governi europei e la Commissione europea nel definire decisioni strategiche basate su evidenze scientifiche per proteggere cittadini, città, ecosistemi naturali, salute pubblica e infrastrutture critiche, affrontando al contempo le crescenti pressioni generate da ondate di calore estreme, alluvioni, siccità prolungate, scarsità di acqua ed energia, perdita di biodiversità e peggioramento della qualità dell’aria.

Per rispondere a queste sfide, e-genesis sviluppa la nuova generazione europea di Intelligenza della Terra, contribuendo concretamente alla visione OneEuroGEO e trasformando i dati di Osservazione della Terra, l’Intelligenza Artificiale (IA) e la modellistica ambientale in servizi operativi affidabili, capaci di prevedere i rischi ambientali stagionali con elevata risoluzione spaziale e temporale.

Il progetto metterà a disposizione oltre 30 soluzioni integrate a supporto delle attività di governance quotidiana in diversi settori, articolate in tre assi tematici.

  1. Resilienza della biodiversità e gestione informata degli ecosistemi protetti: qual è l’entità delle alterazioni indotte dal cambiamento climatico che hanno interessato gli ecosistemi naturali e le zone umide europee negli ultimi decenni? Quali livelli di impatto sono previsti per la prossima stagione sulla base delle attuali previsioni stagionali?
  2. Prospettive stagionali per la resilienza delle risorse idriche: le risorse idriche disponibili nella prossima stagione saranno sufficienti a soddisfare i fabbisogni idropotabili, industriali, agricoli e idroelettrici? L’Europa è sottoposta a una pressione crescente sulle proprie risorse idriche. Quali volumi di acqua provenienti dallo scioglimento nivale, dalle riserve sotterranee e dal deflusso fluviale saranno effettivamente disponibili per contribuire alla gestione della domanda e mitigare condizioni di grave stress idrico?
  3. Resilienza dei sistemi urbani ed energetici ai disastri climatici e antropici: quanto sono resilienti i sistemi urbani ed energetici europei di fronte ai disastri di origine climatica e antropica? In che modo l’Intelligenza della Terra può supportare una pianificazione urbana resiliente al clima e rafforzare la sicurezza energetica delle famiglie? Come possono informazioni ad alta risoluzione, fino alla scala del singolo edificio, anticipare significative riduzioni della disponibilità di energia solare ed eolica, contribuendo al contempo a ridurre lo stress termico, l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas a effetto serra (GHG), migliorando così la qualità della vita dei cittadini?

Con avvio previsto il 1° novembre 2026, il progetto, della durata di 40 mesi, riunisce sotto il coordinamento di BEYOND/NOA 21 organizzazioni di eccellenza provenienti da 10 Paesi europei, tra cui 13 istituzioni leader nella ricerca e nell’innovazione tecnologica (BEYOND/NOA, ARMINES/MINES Paris PSL, IUSS, KTH, Fondazione CIMA, FMI, FORTH, CBK PAN, CNRS, GFZ, CNR, PMOD WRC), 6 PMI altamente innovative (EDGEAG EUROPE SASSNOWCAPSPATINEO OYMURMURATIONWeMET), un partner industriale (CLS) e un’agenzia governativa (NSO).

Dare forza alle persone e alla governance attraverso la co-progettazione

L’obiettivo di e-genesis è generare benefici concreti per le comunità, dai quartieri e dalle città fino alle regioni e agli Stati europei. In piena sintonia con gli obiettivi strategici di EuroGEO, GEO, Copernicus e del Knowledge Centre on Earth Observation (KCEO) della Commissione europea, il progetto adotta un approccio di co-progettazione (co-design) che coinvolge attivamente cinque EuroGEO Action Groups (AGs) – Disaster and Health, Climate, Energy, Biodiversity e Urban – oltre alle Entrusted Entities, al Copernicus User Forum e ai principali stakeholder, per garantire che i servizi sviluppati rispondano a reali esigenze operative e di supporto alle politiche pubbliche.

Promuovendo l’interoperabilità, lo scambio di conoscenze e l’adozione delle soluzioni di Intelligenza della Terra in tutta Europa, e-genesis mira a rafforzare l’ecosistema EuroGEO e a consolidare la capacità collettiva dell’Europa di fornire informazioni scientifiche affidabili e utilizzabili a supporto della resilienza climatica, della sostenibilità ambientale e di processi decisionali basati su evidenze scientifiche.

Questo approccio collaborativo contribuisce concretamente all’attuazione delle principali priorità europee in materia di ambiente e clima, tra cui il Green Deal europeo, la Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, la Strategia europea per la resilienza idrica e il Piano d’azione “Inquinamento Zero”, sostenendone l’applicazione nei contesti in cui è maggiormente necessaria.

La Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione europea (DG RTD) ha affidato il coordinamento del progetto e-genesis al Dr Haris Kontoes, Direttore della Ricerca presso il National Observatory of Athens.

Come afferma il coordinatore: «Più che sviluppare servizi innovativi, e-genesis punta a definire un nuovo paradigma europeo capace di trasformare le informazioni ambientali in conoscenza affidabile, aiutando i governi ad anticipare i rischi, proteggere le persone, le risorse naturali e gli ecosistemi e assumere decisioni migliori prima che le crisi si manifestino. Questo è il futuro della governance ambientale ed è l’ambizione di e-genesis».

Il progetto e-genesis è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma di ricerca e innovazione Horizon Europe, Grant Agreement n. 101293990.

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