Fondazione CIMA e Protezione Civile albanese: firmato il Memorandum d’Intesa per rafforzare la cooperazione nella riduzione del rischio

La cooperazione scientifica internazionale non nasce in un giorno e non si esaurisce in una firma. È un processo che si costruisce nel tempo, attraverso strumenti condivisi, fiducia reciproca e visione comune. Il 19 febbraio 2026, nella sede di Savona, Fondazione CIMA e l’Agenzia Nazionale di Protezione Civile della Repubblica d’Albania hanno compiuto un nuovo passo in questo percorso, sottoscrivendo un Memorandum d’Intesa che rinnova e rafforza una collaborazione avviata nel 2010, anno di inizio delle attività di CIMA nel Paese, seguito nel 2011 dall’apertura della sede di Fondazione CIMA a Tirana.

L’accordo consolida una traiettoria comune incentrata su due ambiti strategici: la riduzione del rischio di catastrofi e l’adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione ai Sistemi di Allerta Precoce e al rafforzamento della preparazione, e la protezione ambientale e della biodiversità, con focus sulla gestione del rischio incendi boschivi e delle risorse forestali.

Un quadro che riflette una cooperazione orientata alla costruzione di capacità e all’integrazione tra competenze scientifiche e responsabilità istituzionali.

La visita: dialogo istituzionale e confronto operativo

La visita istituzionale al Campus Universitario di Savona ha rappresentato un momento di confronto strutturato tra le due istituzioni. Dopo i saluti del Presidente di Fondazione CIMA, Luca Ferraris, e del Direttore Generale dell’NCPA, Haki Çako, la giornata è proseguita con la presentazione delle rispettive mission e attività, seguita da una sessione tecnica dedicata agli strumenti e alle metodologie per la gestione del rischio.

Dalle piattaforme tecnologiche ai modelli e alle reti di monitoraggio, fino ai criteri di integrazione tra le pianificazioni, il confronto ha messo al centro l’evoluzione di strumenti operativi che negli anni CIMA ha contribuito a sviluppare in Italia e nel resto del mondo. Il meeting strategico del pomeriggio ha quindi delineato una roadmap condivisa per il 2026, con l’obiettivo di definire le prime attività congiunte successive alla firma.

Il Memorandum: continuità e prospettiva

La firma del Memorandum formalizza un accordo generale di cooperazione volto a promuovere sviluppo delle capacità, ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico nel campo della protezione civile e della riduzione del rischio. Nel corso degli anni, questa collaborazione ha contribuito alla modernizzazione del sistema nazionale di protezione civile albanese.

«Questo rinnovo del Memorandum d’Intesa rappresenta molto più di un atto formale: è il riconoscimento di una partnership costruita negli anni con impegno e fiducia reciproca. La nostra presenza in Albania è la prova che la cooperazione scientifica internazionale può generare cambiamenti concreti e duraturi nella vita delle comunità esposte al rischio», ha dichiarato Luca Ferraris, Presidente di Fondazione CIMA.

«Questo accordo consolida un legame fondato sulla fiducia e sui risultati. La collaborazione con CIMA ha contribuito in modo tangibile a rafforzare le capacità dell’Albania nella gestione dei rischi e nella protezione delle sue comunità. Siamo pronti a costruire insieme il prossimo capitolo di questa partnership», ha aggiunto Haki Çako, Direttore Generale dell’NCPA.

Il nuovo MoU, valido per sei anni dalla firma, apre alla definizione di accordi specifici, alla costituzione di consorzi e alla partecipazione congiunta a iniziative internazionali. Più che sancire un punto di arrivo, la firma delinea un orizzonte condiviso: integrare scienza, strumenti operativi e sviluppo delle capacità in un percorso di cooperazione che guarda alla resilienza dei territori come responsabilità comune.

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