Clima in Proiezione 2026: cinema e scienza tornano al Priamar per raccontare il nostro rapporto con il clima

Clima in Proiezione programma 2026

Due appuntamenti, due film, due modi diversi di guardare il rapporto tra persone, natura e cambiamento climatico. Anche quest’anno Fondazione CIMA rinnova la collaborazione con Cinema in Fortezza, accompagnando il pubblico in un percorso dove il linguaggio del cinema incontra quello della ricerca.

Ci sono storie che riescono a farci vedere ciò che i dati, da soli, non possono raccontare. Paesaggi che diventano memoria, foreste che assumono una voce, montagne che cambiano insieme al clima e comunità chiamate a ripensare il proprio rapporto con l’ambiente.

È da questa idea che nasce la seconda edizione di “Clima in Proiezione, il ciclo di incontri promosso da Fondazione CIMA all’interno della rassegna Cinema in Fortezza, organizzata da Nuovofilmstudio nella suggestiva cornice della Fortezza del Priamar di Savona.

Il cinema apre lo sguardo, la scienza offre nuove chiavi per interpretare il mondo che cambia. È da questa prospettiva che si sviluppa questa edizione 2026, con due opere molto diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di interrogare il nostro rapporto con il pianeta.

Due film, due prospettive per leggere il presente

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 22 luglio con La Canzone della Terra (Songs of Earth) della regista norvegese Margreth Olin, documentario prodotto da Wim Wenders e Liv Ullmann e candidato dalla Norvegia agli Oscar 2024.

Attraverso il racconto intimo della propria famiglia, il film accompagna il pubblico tra le valli della Norvegia occidentale, mostrando come il paesaggio sia insieme memoria, identità e trasformazione. A partire da questa narrazione, Francesca Munerol, ricercatrice di Fondazione CIMA, e Antonio Parodi, Direttore di programma della Fondazione, guideranno una riflessione sulle sfide che interessano oggi gli ambienti montani: dall’evoluzione del ciclo dell’acqua agli eventi meteorologici estremi, fino alla gestione delle risorse idriche e alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.

Il secondo appuntamento, mercoledì 29 luglio, sarà dedicato a Principessa Mononoke, il capolavoro di Hayao Miyazaki, che torna sul grande schermo in versione restaurata in 4K.

Ben prima che la crisi climatica diventasse un tema centrale del dibattito pubblico, il film raccontava il delicato equilibrio tra sviluppo umano e natura, mettendo in scena un conflitto che ancora oggi conserva una sorprendente attualità. Prima della proiezione, Antonello Provenzale, direttore di programma di Fondazione CIMA e socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, insieme alla giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Rosa Brusin, accompagneranno il pubblico in un dialogo sul rapporto tra comunità, ecosistemi e responsabilità collettiva, esplorando come la ricerca possa aiutare a interpretare le grandi trasformazioni ambientali del nostro tempo.

Biglietti per le proiezioni disponibili qui.

Un percorso condiviso tra immagini, persone e conoscenza

Con Clima in Proiezione, Fondazione CIMA rinnova il proprio impegno a creare occasioni di incontro tra ricerca e società attraverso linguaggi capaci di coinvolgere pubblici diversi.

Il cinema diventa così uno spazio di dialogo in cui immagini, emozioni e conoscenza si intrecciano, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere il cambiamento climatico e il rapporto tra persone e ambiente. Un’occasione per avvicinare la ricerca scientifica alla comunità, promuovendo una maggiore consapevolezza e stimolando una partecipazione attiva, soprattutto da parte delle nuove generazioni.

Clima in Proiezione si inserisce inoltre nel più ampio percorso con cui Fondazione CIMA contribuisce a trasformare la Fortezza del Priamar in una Cittadella dei Cambiamenti Climatici: un luogo in cui ricerca, formazione, cultura e dialogo con il territorio si incontrano per affrontare insieme le grandi sfide ambientali del nostro tempo e costruire una visione condivisa del futuro.

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