Chi vuol essere marinaio, il laboratorio della Fondazione CIMA e ARPAL al Festival della Scienza di Genova

Abbiamo portato, in collaborazione con ARPAL, un laboratorio dedicato ai ragazzi tra gli 11 e i 19 anni al Festival della Scienza di Genova: un’occasione per imparare a navigare, anche solo virtualmente, in sicurezza nel Mar Ligure

Torna anche quest’anno il Festival della Scienza di Genova, che si terrà tra il 21 ottobre e il 1 novembre in diverse aree della città. Il tema di quest’anno è Mappe, e proprio a queste è dedicato infatti il laboratorio messo a punto dalla Fondazione CIMA in collaborazione con ARPAL: “Chi vuol essere marinario” è una missione virtuale in mare nella quale i partecipanti dovranno prendere decisioni su quali rotte intraprendere, in base alle condizioni meteorologiche e al potenziale impatto sugli habitat e le specie incontrate, sia sotto costa che in alto mare.

Il laboratorio, che si svolgerà al Genova Blue District (via del Molo 65), permette ai partecipanti di scoprire i modelli meteomarini e i parametri biologici che possono influenzare la presenza di cetacei e biodiversità marina in una determinata area, grazie al supporto di diversi materiali multimediali. E poi… inizia il gioco! I partecipanti vengono suddivisi in due squadre e diventano comandanti di un’imbarcazione: dovranno arrivare al porto prestabilito attraverso la rotta più sicura per la navigazione e per la salvaguardia dell’ecosistema marini, rispondendo alle domande di un quiz! Le attività proposte nascono nell’ambito del progetto Interreg SICOMAR Plus, di cui Fondazione CIMA e ARPAL sono partner, e rappresentano una delle ultime tappe di un percorso volto a rafforzare la sicurezza di navigazione nell’area transfrontaliera. Il progetto, infatti, ha portato alla pubblicazione di due diversi studi, dedicati l’uno all’analisi della dinamicità dell’habitat di alcune specie di cetacei che popolano il Santuario Pelagos, e l’altro all’identificazione di hotspot stabili. I risultati di questi lavori contribuiscono a limitare il rischio di collisioni, che rappresenta un problema tanto per la conservazione dei cetacei quanto per le imbarcazioni stesse; insieme, gli studi aiutano a indentificare le zone dove i cetacei si concentrano, soprattutto in alcuni periodi dell’anno (per esempio durante l’estate, quando in particolare le balenottere si spostano per alimentarsi), e rappresentano dunque un importante supporto per la gestione del traffico marittimo (ne abbiamo parlato qui). I risultati degli studi sono infatti stati impiegati anche per lo sviluppo di corsi di formazione specifici per il personale navigante e per studenti, tecnici e ricercatori coinvolti nel monitoraggio meteomarino, così da renderli uno strumento pratico per gli esperti del settore e chi è impiegato in questo campo.  

Il laboratorio che la Fondazione CIMA porta al Festival della Scienza fa da ulteriore step per la diffusione di queste conoscenze. Dalle pubblicazioni e le attività di ricerca strettamente scientifiche, poi trasmessi agli esperti del settore, infatti, le informazioni sul nostro mare e i cetacei che lo abitano sono ora portate alla cittadinanza – e ai più giovani, in particolare – con l’obiettivo non solo di fornire gli strumenti per consentire l’interpretazione di modelli e mappe, nonché per diffondere le conoscenze sull’importante ruolo ecologico dei cetacei, ma anche per comprendere le basi e l’importanza delle politiche di protezione e sicurezza in un ambiente, quello marino, che è parte integrante dell’ambiente ligure.

Condividi