Al via il progetto SINOPTICA

Il kick off meeting tenutosi il 2 luglio in presenza di esperti della Commissione Europea segna la partenza ufficiale del progetto, dedicato al miglioramento dei modelli meteorologici per implementare la gestione del traffico aereo

Si è tenuto giovedì 2 luglio il kick off meeting del progetto SINOPTICA, finanziato nell’ambito del programma UE Horizon 2020 SESAR Joint Undertaking. Con quest’incontro, tenutosi online e alla presenza (virtuale) di rappresentanti della Commissione Europea, i diversi partner hanno potuto illustrare nel dettaglio le azioni previste per il progetto e il loro ruolo all’interno.

La giornata si è aperta al mattino con la presentazione generale dei diversi partner (Fondazione CIMA, coordinatrice del progetto; Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt e.V.; Austro Control; University of Padua; Geomatics Research & Development srl and Universitat de Barcelona-GAMA Team) e quella del progetto stesso. SINOPTICA, ha spiegato Antonio Parodi, direttore di programma della Fondazione CIMA, inizia a luglio 2020 e andrà avanti fino alla dine di dicembre 2022. Il progetto si pone l’obiettivo di migliorare i modelli matematici impiegati per la previsione degli eventi estremi, allo scopo di supportare la gestione del traffico aereo (Air Trafficking Management, ATM). Per farlo, intende basarsi sull’assimilazione nel modello meteorologico Weather and Research Forecasting (WRF) dei dati provenienti da fonti diverse: quelli ottenuti dal telerilevamento, sia satellitare sia a terra, quelli provenienti dal sistema satellitare globale di navigazione (Global Navigation Satellite System, GNSS), dai radar e dalle stazioni meteorologiche localizzate in situ. Tali dati saranno raccolti in un database aggiornato regolarmente e assimilati nei modelli – in particolare, nel modello WRF – così da consentire un’integrazione nei sistemi di supporto per la gestione del traffico aereo. La presenza, all’interno del partenariato e dell’advisory board del progetto, di stakeholder dell’ATM garantisce la possibilità di valutare l’utilità di questi nuovi strumenti a livello operativo.

Inoltre, SINOPTICA intende studiare la possibilità d’implementare le reti di sensori impiegati per il monitoraggio delle variabili atmosferiche localizzati in alcuni punti critici per il traffico aereo, come per esempio, gli aeroporti.

Nella seconda parte della mattinata si è tenuta la presentazione di Riccardo Biondi, ricercatore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università degli Studi di Padova, partner responsabile della Comunicazione e disseminazione di SINOPTICA (work package WP3). La comunicazione, ha spiegato il dottor Biondi, si occuperà di creare la brand identity del progetto e coinvolgere gli attori coinvolti in queste tematiche, come gli operatori ATM. Vuole, inoltre, tenere aggiornati i ricercatori che lavorano nei campi scientifici interessati dal progetto e sensibilizzare il pubblico generico sui temi e i problemi affrontati da SINOPTICA. Quest’ultimo aspetto che sarà messo in pratica anche attraverso la partecipazione a eventi pubblici come, per esempio, la “Notte dei ricercatori” nei quattro diversi Paesi rappresentati dal progetto.

Alla presentazione del dottor Biondi è seguito l’intervento da parte degli esperti della Commissione Europea, che ha riguardato i programmi Horizon 2020 e SESAR Joint Undertaking, con un focus specifico sulla gestione dei progetti.

La sessione pomeridiana si è focalizzata principalmente sulla descrizione dei singoli work package di SINOPTICA, presentati dai partner responsabili della loro attuazione. Markus Kerschbaum, senior expert dell’Air Traffic Management dell’Austro Control (ACG, responsabile del WP4, User Requirement Analysis & KPIs Definition), ha spiegato la procedura per identificare un set di casi d’uso in relazione alla gestione di eventi estremi nell’ambito dell’ATM, soprattutto sotto l’aspetto della posizione di lavoro dei controllori del traffico aereo. I casi d’uso saranno focalizzati sulla visualizzazione di aree dinamiche in condizioni meteorologiche avverse e la previsione del loro comportamento sugli schermi radar, calcolando le traiettorie in tre dimensioni, con particolare riferimento alle fasi di atterraggio e decollo. A seguire, ha ripreso la parola Antonio Parodi, che ha illustrato le attività legate alla dimostrazione e validazione dei sistemi previsionali (WP5, seguito dalla Fondazione CIMA): questa parte del progetto prevede l’identificazione dei possibili scenari atmosferici nelle aree aeroportuali e l’assimilazione nel modello WRF dei dati provenienti da diverse fonti, compresi i network di citizen scientist. I risultati saranno testati sperimentalmente e validati per poter poi essere integrati nei sistemi di gestione del traffico aereo.

Marco-Michael Temme, senior expert dell’Air Traffic Control systems for severe weather avoiding of the Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt e.V. (DLR), ha approfondito proprio quest’ultimo aspetto (WP6, ATM Integration). In particolare, ha spiegato Lemme, l’integrazione dei dati da diverse fonti consentirà una miglior pianificazione per i sistemi che gestiscono l’arrivo dei voli, sicché la pianificazione del loro arrivo e atterraggio potrà avvenire in una fase precoce e vi sia più tempo a disposizione per evitare le aree di maltempo. Quest’area di azione prevede inoltre di sviluppare un’interfaccia tra il modello WRF e i sistemi di arrival manager, un processo che, sottolinea il dottor Lemme, richiederà una classificazione della gravità dell’evento atmosferico

Negli ultimi interventi prima della discussione finale, Antonio Parodi ha illustrato le modalità con cui si prevede di sviluppare il sistema di assimilazione dei dati all’interno del modello previsionale (WP7, Data Assimilation System Development). Mentre, a chiudere la giornata, Eugenio Realini, GNSS Geoscience Applications manager del Geomatics Research & Development srl, ha presentato il WP8, Data Provision System Development. Si tratta di un aspetto delicato del progetto, che richiede di sviluppare un sistema di recupero dei dati e di processamento dei dati grezzi laddove necessario. Per queste attività saranno essenziali le collaborazioni con l’Universitad de Bercelona – GAMA Team, guidato da Maria Carmen Llasat, per il processamento dei dati radar, e con il gruppo dell’Università degli Studi di Padova per il processamento dei dati GNSS. Il WP8 prevede, inoltre, di sviluppare un sistema che fornisca le informazioni al sistema di data assimilation e, ultimo ma non meno importante aspetto, di valutare la possibilità e l’utilità di diffondere stazioni GNSS low cost in prossimità degli aeroporti per monitorare il vapore acqueo atmosferico.

«È stata una giornata densa, ma dalla quale abbiamo potuto far emergere il progetto SINOPTICA nella sua complessa interezza», ha commentato il dottor Parodi. «I risultati che ci proponiamo di raggiungere con questo progetto, che richiederà una stretta collaborazione tra i partner, potranno non solo essere un valido supporto per la gestione e la sicurezza del traffico aereo, ma essere anche un importante passo avanti per avere sistemi di previsione meteorologica in modalità nowcasting sempre più efficaci».

Condividi