Al via da gennaio gli incontri sull’acqua nelle scuole superiori

Organizzati dai nostri ricercatori Francesco Avanzi e Francesca Munerol, gli incontri hanno lo scopo di sensibilizzare i giovani adulti sull’importanza dell’acqua e sulle sfide relative alla sua gestione in un mondo in cambiamento

Inizia con il nuovo anno, presso l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore di Loano (Savona) “G. Falcone”, il ciclo di incontri organizzati dai nostri ricercatori Francesco Avanzi, dell’ambito Idrologia e Idraulica, e Francesca Munerol, giurista e ricercatrice in Pianificazione e Procedure.

L’approccio utilizzato dai nostri ricercatori non sarà quello della classica lezione frontale, ma laboratoriale ed esperienziale.

Gli incontri hanno l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni sull’importanza dell’acqua, quale risorsa limitata, sulle sfide della sua corretta gestione in un mondo alle prese col cambiamento climatico ed i suoi effetti. È infatti noto quanto importante sia l’acqua per la vita di ogni specie sul Pianeta; eppure, molti aspetti della sua gestione non vengono considerati nella vita quotidiana o, peggio, vengono sottovalutati, con il conseguente sfociare di conflitti politici, sociali ed economici. Le domande alle quali i ricercatori tentano di elaborare risposte insieme ai ragazzi e alle ragazze sono, ad esempio, cosa significhi gestire la risorsa idrica? Che influenza abbiano su di essa le attività umane? Qual è il possibile impatto dei cambiamenti climatici sulla risorsa e se ciò ha impatti sulla nascita di conflitti? Ancora, quali siano le soluzioni esistenti per un uso più sostenibile della risorsa idrica?

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A partire da queste domande, i nostri ricercatori hanno sviluppato un percorso, articolato in tre moduli d’intervento, ognuno della durata di un’ora, cosicché sia possibile per le scuole organizzare gruppi di lavoro contenuti, nel rispetto della normativa emergenziale.

In particolare, il primo modulo è dedicato a comprendere cosa sia il ciclo dell’acqua e a “riscriverlo” con gli studenti alla luce della realtà fattuale che ci circonda; l’obiettivo è mostrare loro come il termine “risorsa idrica” abbia in sé molti diversi significati, a volte anche in conflitto tra loro.

Il secondo modulo è poi dedicato a comprendere il significato di alcuni termini ed  espressioni divenuti ricorrenti negli ultimi anni quando si tratta di risorsa idrica e di cambiamento climatico: un’occasione per dare significato a parole, nomi ed espressioni (quali PNRR, Accordo di Parigi, siccità, conflitto idrico e molte altre) che fanno ormai parte del lessico quotidiano, anche nei media, ma a cui non è sempre facile dare una collocazione o circoscrivere;  con ciò, i ricercatori vogliono fornire agli studenti una “cassetta degli attrezzi”, che li aiuti a muoversi con sufficiente disinvoltura tra i temi del cambiamento climatico e della gestione della risorsa idrica.

Il terzo modulo, infine, rappresenta sia una sintesi dei precedenti moduli che un’incursione nel tema – ancora poco noto – dei conflitti nella e per la gestione della risorsa idrica, i quali sono destinati ad accrescere in numero ed intensità a causa della scarsità della risorsa, anche a causa degli effetti del cambiamento climatico. Di alcuni conflitti saranno illustrate le caratteristiche sociale, politiche, giuridiche e financo tecniche, in modo che sia possibile riflettere su di essi con gli studenti, anche nell’ottica delle possibili soluzioni.

«Abbiamo pensato questo corso per preparare le nuove generazioni ad essere protagonisti delle sfida più importante del XXI secolo, il secolo che vede come protagonista l’acqua, la sua gestione e protezione», commenta Francesco Avanzi. «Si tratta di argomenti estremamente attuali, le cui sfide ricadranno anche sulle future generazioni, che devono quindi essere, quanto più possibile, consapevoli dei problemi e delle possibili soluzioni da mettere in campo». Conclude Francesca Munerol: «Abbiamo scelto d’iniziare questo percorso con i ragazzi delle superiori ma, proprio per l’importanza dei temi trattati, abbiamo pensato ad un corso flessibile e adattabile, in futuro, anche per altri target: il nostro obiettivo è cercare di rendere fruibili, a più persone possibili, le conoscenze scientifiche sull’acqua». 

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