BORIS2

Finanziato da DG ECHO, il progetto BORIS 2 (Cross BOrder RISk assessment for increased prevention and preparedness in Europe: way forward), mira a sviluppare una metodologia per la valutazione multi-rischio, sismico e alluvionale, a scala urbana, finalizzata alla gestione dell’emergenza. Tale metodologia è applicata in tre siti pilota ai confini tra Italia-Slovenia e Austria-Slovenia, e in Montenegro. Il progetto nasce dai risultati raggiunti con il progetto BORIS, rispetto al quale sono introdotte tre novità riguardanti: la scala di analisi, prima municipale ora urbana; l’obbiettivo delle analisi, prima valutazioni di rischio ora scenari di impatto a supporto della pianificazione della fase di emergenza; l’identificazione di nuovi elementi, prima popolazione ed edifici residenziali, ora ampliati con le strutture strategiche, di coordinamento, assistenza e le infrastrutture critiche, elementi essenziali nella gestione dell’emergenza. Espandendo il concetto di Condizione Limite per l’Emergenza proposto dal dipartimento di Protezione Civile italiano per il solo rischio sismico, che mira a verificare l’efficienza fisica del sistema di emergenza degli insediamenti urbani, BORIS2 propone valutazioni combinate rischio sismico e alluvionale che possano essere applicate anche nelle regioni transfrontaliere, fornendo una metodologia condivisa per i diversi rischi e per i diversi paesi. Inoltre, un obiettivo di BORIS2 è proporre una procedura replicabile ed esportabile anche in altri contesti transfrontalieri.

I dati di esposto, pericolosità e vulnerabilità implementati nelle analisi, con i relativi risultati sia per il singolo rischio che considerando la valutazione multi-rischio sono implementati nella piattaforma BORIS, anch’essa risultato del progetto precedente, ma integrata con le novità della metodologia attuale. La piattaforma diventa così uno strumento di visualizzazione delle valutazioni e di supporto alla pianificazione e gestione dell’emergenza a scala comunale.

I risultati del progetto e le attività di disseminazione saranno progettati e realizzati per poter essere implementati e condivisi dalla piattaforma della Union Civil Protection Knowledge Network (UCPKN), e garantire così condivisione della conoscenza e potenziamento delle capacità nella gestione dei rischi da fenomeni naturali.

Il ruolo di Fondazione CIMA

Fondazione CIMA, che partecipa al progetto come socia del Centro Italiano per la Ricerca sulla Riduzione dei Rischi (CI3R) si occupa principalmente di due aspetti. Il primo riguarda l’analisi dei dati disponibili e delle necessità per l’implementazione dei modelli di pericolosità, esposizione e vulnerabilità adottati in ogni paese per le valutazioni di rischio a supporto della gestione dell’emergenza a scala urbana e in prospettiva sia di rischio singolo sia multi-rischio, passo fondamentale agli inizi del progetto. Il secondo aspetto concerne il solo rischio alluvionale, nell’ambito del quale si dedica allo sviluppo della metodologia armonizzata tra i paesi e coerente con i risultati attesi del rischio sismico, introducendo le novità e i necessari approfondimenti per raggiungere gli obiettivi di BORIS2.

Durata del progetto

gennaio 2024 – dicembre 2025

Partner

CI3R, University of Ljubljana, University of Montenegro, TED University, Disaster Competence Network Austria (DCNA)

Paesi coinvolti

Italia, Slovenia, Austria, Montenegro