Il curriculum Cybersecurity & Reliable Artificial Intelligence, parte del programma di dottorato Sicurezza, rischio e vulnerabilità dell’Università degli Studi di Genova, è intitolato alla memoria di Bruno Pellero, per anni collaboratore e amico dell’Università e della Fondazione CIMA
L’Università di Genova ha da poco aperto il bando di concorso per l’ammissione ai corsi di dottorato di ricerca (XXXVII ciclo). Nell’ambito del programma intitolato “Sicurezza, rischio e vulnerabilità”, una delle borse disponibili è dedicata a Bruno Pellero, esperto in telecomunicazioni terrestri, marittime e satellitari, scomparso a febbraio 2021. La scelta d’intitolare questo corso alla sua memoria nasce dai lunghi anni in cui Pellero ha collaborato con l’Università di Genova.
Come Fondazione CIMA, abbiamo anche noi avuto modo di lavorare a lungo con Bruno Pellero e siamo grati all’Università per la scelta. Lo ricordiamo, in particolare, per il contributo alla realizzazione del sistema di allerta pubblica IT-Alert, uno strumento che consente d’inviare messaggi istantanei ai cittadini in un’area in imminente pericolo, che la Fondazione CIMA cura per il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile: Pellero si è occupato proprio della definizione delle regole con cui i messaggi sono inviati agli operatori di telefonia mobile per la successiva propagazione attraverso le celle coinvolte.

«La cosa che più ci piace ricordare di lui è la sua assoluta passione per le cose che faceva e la totale abnegazione nei confronti del lavoro», raccontano Cosimo Versace, presidente della Fondazione Acrotec, e Luca Ferraris. «Passione, entusiasmo, gentilezza, e professionalità, sono le parole che associamo di più a Bruno, e crediamo che il suo esempio e insegnamento debbano diventare una guida per i nostri giovani e per quelli delle generazioni future. Ringraziamo quindi il professor Alessandro Armando, coordinatore del curriculum di “Cybersecurity & Reliable Artificial Intelligence”, e l’Università di Genova per aver accolto favorevolmente la proposta d’intitolare il corso a Bruno Pellero, sicuri che ci consentirà di tramandare il suo ricordo e proseguire il progetto IT-Alert nel solco da lui tracciato»