Hydroterra+

Hydroterra+ (H+) è un progetto finanziato da ESA (European Space Agency) e dedicato all’osservazione della Terra e, più in particolare, i processi rapidi del ciclo dell’acqua (da poche ore a pochi giorni), basandosi sullo studio di un nuovo satellite SAR. Rappresenta, più precisamente, lo studio scientifico di fattibilità e applicabilità della missione omonima nell’ambito delle nuove missioni Earth Explorers 12 di ESA. 

Il progetto si concentra su Europa, bacino del Mediterraneo e alcune aree dell’Africa, aree particolarmente vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico: la missione H+, che propone l’utilizzo di un radar ad apertura sintetica (SAR) in orbita quasi geostazionaria, permettendo un’osservazione continua e ad alta risoluzione temporale, mira a colmare un’importante lacuna osservativa, poiché le missioni satellitari attuali non riescono a fornire dati adeguati per processi a scala regionale e con elevata frequenza temporale.  

Il progetto Hydroterra+ si concentra su quattro campi di studio e monitoraggio: 

  • Monitoraggio di sistemi convettivi alla mesoscala (MCS), responsabili di eventi meteorologici estremi e di gran parte delle precipitazioni tropicali. 
  • Quantificazione del bilancio idrico diurno, con particolare attenzione all’umidità del suolo e ai fenomeni di irrigazione e vegetazione. 
  • Studio del bilancio idrico criosferico, focalizzandosi su accumulo e fusione della neve, processi mal osservati ma fondamentali per la disponibilità idrica in aree montane. 
  • Monitoraggio del movimento del suolo, rilevando fenomeni legati a terremoti, vulcani e frane. 

Il contributo di Fondazione CIMA 

Fondazione CIMA è coordinatrice scientifica e rappresentante del Mission Advisory Group  del progetto. Siamo coinvolti innanzitutto nello sviluppo di modelli ad alta risoluzione per migliorare la previsione di eventi meteorologici estremi anche in aree ad alta complessità topografica. Testando gli ipotetici dati satellitari del progetto, integriamo le osservazioni dell’umidità del suolo e del vapore acqueo nei modelli numerici previsionali, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza delle previsioni. Inoltre, le nostre attività comprendono il testare il miglioramento delle tecniche di assimilazione  dei dati satellitari nei modelli previsionali, anche allo scopo di migliorare i sistemi di allerta (Early Warning System, EWS).

Durata del progetto

novembre 2024 – settembre 2026

Partner

ARESYS, CNR-IRPI, COMET-University of Leeds, DLR – German Aerospace Center, ENVEO, Fondazione CIMA, KIT Karlsruhe Institute of Technology, National Observatory of Athens (NOA), Politecnico di Milano, TU Wien Technical University of Vienna

Paesi coinvolti

Europa, bacino del Mediterraneo, Africa