Climate Action within the AU-EU partnership in Africa

CAPA è un ampio consorzio euro-africano che mira a rafforzare la ricerca e i servizi climatici in Africa. Il progetto punta a connettere meglio comunità scientifiche, fornitori di servizi operativi, finanziatori, decisori politici e comunità locali a supporto di uno sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici. CAPA si concentra su settori chiave quali la riduzione del rischio di catastrofi, le risorse idriche, l’agricoltura e la salute, ed è pienamente allineato con i quadri strategici africani e quelli di cooperazione tra Unione Africana e Unione Europea.

OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI

La metodologia di CAPA si basa sulla deframmentazione delle iniziative climatiche, l’integrazione tra conoscenze scientifiche e tradizionali, il rafforzamento delle capacità umane e istituzionali e l’uso di tecnologie avanzate come l’IA. Sette Work Package coprono governance, sviluppo della roadmap, finanziamenti, aggregazione dei contenuti, integrazione operativa, capacity building e comunicazione partecipativa. CAPA applica la Open Science, garantendo libero accesso a dati, protocolli e pubblicazioni, favorendo la ownership africana e la sostenibilità dei risultati. Gli impatti previsti includono un maggiore riconoscimento della scienza climatica africana, servizi climatici migliori, l’istruzione delle nuove generazioni e finanziamenti coordinati. A lungo termine, CAPA mira a stabilire una partnership duratura tra UA e UE per la riduzione del rischio climatico e la resilienza delle comunità africane.

CONTRIBUTO DI FONDAZIONE CIMA

Nel progetto CAPA, Fondazione CIMA ha un ruolo centrale nel trasformare i dati climatici in resilienza operativa in Africa attraverso tre aree chiave:

  • Mappatura (T5.1): in qualità di esperto climatico regionale, CIMA mappa la catena del valore dei servizi climatici, dai centri nazionali (NMHS) al settore privato, identificando stakeholder e soluzioni di resilienza nel continente
  • Integrazione (T5.3): CIMA guida l’integrazione dei prodotti climatici, analizzando come combinare strumenti di emergenza a breve termine e pianificazione a lungo termine. Include una gap analysis per identificare aree scarsamente servite e bisogni tecnici, definendo la roadmap strategica
  • Capacity Building (T6.1): quale co-leader del WP, CIMA valuta lo status tecnologico e l’uso dei sistemi di allerta precoce (EWS). Traduce i risultati in linee guida per la formazione e svilupperà una piattaforma e-learning per decisori, media e cittadini.

Durata del progetto

01/05/2026 – 30/04/2029

Partner

Institut De Recherche Pour Le Développement (IRD), NRF of South Africa, WASCAL, ICPAC, Direction De La Météorologie Nationale de Maroc, ACMAD, Rhodes University, Ubuntunet Alliance, Agricultural Research Council, Cardiff University, African Risk Capacity, DLR, Lgi Sustainable Innovation, Norce, FCDO, BELSPO, Fondazione CIMA, WMO, The African Academy Of Sciences, CMCC, NRF of Kenya, Jokalante, Pan-African Farmers Organization (PAFO), Fundo Nacional de Investigação (FNI) de Moçambique

Funder

Unione Europea

Paesi coinvolti

Africa

I confini e le denominazioni utilizzate nella mappa sono per scopi rappresentativi e non implicano l’approvazione o l’accettazione ufficiale da parte di Fondazione CIMA.