PPRD South III: esercitazione finale

Si è svolta in questi giorni l’ultima esercitazione del progetto, che ha riunito i rappresentanti dei diversi partner in un’attività di simulazione per la gestione degli incendi boschivi

Gli enormi e numerosi incendi boschivi che si sono verificati quest’estate nell’area del Mediterraneo mostrano quanto siano necessari servizi preparati, condivisione di conoscenze, strumenti e cooperazione internazionale per affrontare il rischio di queste emergenze. Rafforzare questi elementi è lo scopo del programma PPRD-South III (Prevenzione, preparazione e risposta ai disastri naturali e provocati dall’uomo per la regione meridionale), che sostiene la cooperazione tra i servizi nazionali di protezione civile del Mediterraneo. L’obiettivo è quello di essere meglio preparati per rispondere meglio, insieme, ai disastri che possono verificarsi nell’area.

Giunto al termine dopo tre anni di attività, PPRD South III ha organizzato un’esercitazione finale su larga scala, riunendo a distanza tutti i suoi paesi partner per svolgere un esercizio di simulazione, nel quale i partecipanti sono stati posti in una situazione in cui dovevano controllare un incendio boschivo, attuando i propri piani di Protezione Civile e, ove necessario, ricorrendo ai meccanismi di assistenza internazionale (HNS – Host Nation Support / UCPM – Union Civil Protection Mechanism).

L’esercitazione è durata due giorni, durante i quali sono state affrontate le azioni da mettere in atto nel caso di incendi nelle aree dell’Europa Meridionale. La mattina del primo giorno è stato illustrato lo scenario di rischio, caratterizzato da roghi in Libano e Algeria e forti venti. I partecipanti, dopo aver analizzato la situazione, si sono applicati nella preparazione di un piano nazionale di gestione dell’emergenza. Nel pomeriggio la simulazione ha portato un peggioramento con la diffusione degli incendi anche in Francia, Spagna, Italia e Portogallo. I vigili del fuoco non sono disponibili e i paesi più colpiti (Libano, Algeria e Giordania) stanno chiedendo assistenza agli altri paesi. I partecipanti in questa fase dovevano coordinarsi con l’UE e con i paesi vicini e comunicare l’emergenza alla popolazione e ai media.

Il giorno seguente, la simulazione prevedeva gli incendi in pieno svolgimento e l’esercitazione si è focalizzata sull’impiego di mezzi e la distribuzione coordinata degli aiuti dall’estero, in coordinamento con gli altri paesi. Nel pomeriggio invece si è affrontato l’epilogo dell’emergenza, quindi si è proceduto a un’analisi e feedback sulla gestione della crisi, i punti forti e le vie di miglioramento (AAA, After Action Analysis).

Finanziato dalla Commissione Europea, il progetto PPRD South III ha riunito otto paesi: Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Palestina e Tunisia ed è stato implementato dalle direzioni della protezione civile francese, italiana e spagnola.

Le attività di rafforzamento delle capacità di gestione, la consulenza legale e istituzionale e il sostegno ai responsabili della protezione civile realizzati durante i tre anni di progetto si sono concentrati su prevenzione, risposta e comunicazione verso le popolazioni e su tre obiettivi principali a livello nazionale, di area (Mediterraneo) ed europeo:

  • sviluppare azioni di prevenzione, riduzione dei rischi e preparazione alle emergenze nei paesi, in partenariato con tutti gli attori del governo e della società civile.
  • migliorare la collaborazione e la cooperazione interstatale e regionale per offrire una risposta coordinata in caso di necessità.
  • consolidare la cooperazione istituzionale tra il meccanismo di protezione civile dell’UE e le agenzie di protezione civile dei paesi partner del Mediterraneo.

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