Nell’ultima settimana di aprile, una delegazione dei rappresentati del National Council for Civil Defence sudanese e della Sudan Survey Authority ha visitato le Fondazioni: un momento importante per lo scambio di conoscenze in tema di protezione civile e allertamento per il rischio idrometeorologico
Si è da poco conclusa la visita tecnica della delegazione dei rappresentanti del National Council for Civil Defence sudanese e della Sudan Survey Authority, che dal 26 al 29 aprile sono stati ospiti delle Fondazioni CIMA e Acrotec.
La visita segue la missione a Khartoum che la Fondazione CIMA ha svolto, in collaborazione con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, a fine marzo. I quattro giorni di visita sono stati dedicati ad approfondire i temi e gli strumenti di allerta e previsione per i rischi idrometeorologici: i nostri ricercatori e tecnici hanno presentato quindi alcuni dei modelli impiegati o sviluppati dalle Fondazioni, tra cui il modello meteorologico WRF e il sistema open-hardware ACRONET. Particolare attenzione è stata dedicata alla piattaforma integrata myDEWETRA, della quale sono state illustrate le funzionalità e le potenziali applicazioni nel campo della protezione civile e soprattutto dell’allertamento.
La Fondazione CIMA ha potuto presentare alcuni casi significativi, in Liguria e più in generale in Italia, di progetti e attività basate sull’approccio partecipativo per la pianificazione di protezione civile. Inoltre, i nostri ricercatori hanno illustrato le attività portate avanti con i droni, impiegati anche nel corso del progetto Mayo Up per eseguire i rilievi topografici nell’area del campo di Mayo Angola (alla periferia di Khartoum), così da inquadrarli nel più ampio contesto del lavoro delle Fondazioni.

L’incontro si è concluso con una visita presso la sede della Protezione Civile – Regione Liguria edel Centro Funzionale ARPAL, avente l’obiettivo di presentare gli spazi, i ruoli e i meccanismi di coordinamento tra le strutture del sistema di protezione civile.
«Questi quattro giorni insieme avevano lo scopo di presentare il modello italiano di allertamento e, in particolare, l’approccio e le attività portate avanti dalla Fondazione CIMA e dalla Fondazione Acrotec nell’ambito della previsione dei rischi idrometeorologici», spiega Alessandro Masoero, ricercatore dell’ambito Idrologia e Idraulica. «Ma l’aspetto più importante, di questo come di ogni altra occasione d’incontro, è lo scambio di conoscenze e competenze, fondamentale non solo per l’avanzamento della ricerca scientifica ma anche per la collaborazione internazionale. Solo comprendendo le realtà e le necessità di ogni territorio, infatti, possiamo sviluppare risposte condivise, efficaci e sostenibili».