È stato appena aperto il bando di dottorato 2023 (XXXIX ciclo) dell’Università di Genova. Il curriculum Risk, Climate Change e Sustainable Development, offerto in collaborazione con Fondazione CIMA, è dedicato allo studio di alcune delle sfide più pressanti per la nostra società, che sono affrontate in ottica multidisciplinare andando a toccare in modo trasversale diversi temi, comprese le dinamiche socio-economiche e i risvolti legali della protezione civile e del rischio naturale
Un percorso di alta formazione dedicato alla ricerca in tema di gestione e mitigazione del rischio, con particolare attenzione agli impatti del cambiamento climatico e con la prospettiva dello sviluppo sostenibile: è questo il cuore del curriculum Risk, Climate Change e Sustainable Development del corso di dottorato Security, Risk and Vulnerability dell’Università degli Studi di Genova e per il quale è stato appena aperto il bando per il 2023.
Per Fondazione CIMA, che fin dalla sua nascita lavora su questi temi, la possibilità di offrire le proprie competenze, nonché le strutture operative e scientifiche, per la formazione dei ricercatori e ricercatrici più giovani è da sempre un’occasione di fondamentale importanza. È per questa ragione che il XXXIX ciclo del dottorato (per il quale sono disponibili qui tutte le informazioni) prevede un totale di 7 borse per il curriculum Risk Climate Change e Sustainable Development, finanziate o co-finanziate da Fondazione CIMA.
«I rischi naturali sono da sempre una delle grandi sfide per la nostra società – e sempre più lo saranno, perché i cambiamenti climatici influenzano molti di essi (basta pensare ad alluvioni e siccità), rendendoli ancora più frequenti per molte aree del mondo. Tutto ciò rappresenta un ostacolo allo sviluppo sostenibile, come ben evidenziato dallo stretto rapporto tra l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e il Sendai Framework for Disaster Risk Reduction. Formare le prossime generazioni affinché siano in grado di migliorare le conoscenze e, con esse, le strategie di gestione e mitigazione, è un compito primario per la comunità di esperti ed esperte di oggi», commenta Luca Ferraris, presidente di Fondazione CIMA e coordinatore del curriculum. «Per questo riteniamo sia così importante per noi, come Fondazione CIMA, contribuire a questo percorso di formazione: in quest’ottica, il dottorato per il quale collaboriamo con l’Università degli Studi di Genova rappresenta uno strumento, e un’occasione, davvero preziosa».
«Essere dottoranda al CIMA per me vuol dire poter imparare da esperti ed esperte del settore pronti a sostenere i giovani ricercatori, ed essere aiutata a dare il giusto peso alla propria formazione», aggiunge Giulia Blandini, attuale dottoranda del curriculum Risk Climate Change and Sustainable Development presso Fondazione CIMA e rappresentante degli studenti in collegio. «Ma significa anche contribuire praticamente alla gestione degli effetti del cambiamento climatico sviluppando competenze teoriche e tecnologiche sempre più avanzate».
«Per me, il tratto più caratteristico, ma anche il più interessante, di questo percorso è il potersi confrontare con l’operatività dei modelli utilizzati nell’ambito del disaster risk management, grazie al ruolo di Fondazione CIMA come centro di competenza della protezione civile», aggiunge Nicolò Perello, dottorando presso l’ambito Incendi e Conservazione della Biodiversità Forestale. «Questo significa poter testare, in termini operativi, i prodotti della propria ricerca. A sua volta, ciò permette di avere un riscontro diretto su quello che sviluppiamo, individuando eventuali criticità ma soprattutto ricavando la soddisfazione di vedere il proprio lavoro operare sul campo».
Il bando di quest’anno affronta dunque alcuni dei temi più pressanti e attuali, costruiti attraverso diverse linee di ricerca: alcune hanno il loro focus sulla siccità, come nel caso dello studio degli impatti della siccità sugli ecosistemi e sulla biodiversità vegetale nel bacino del Mediterraneo, e dello stress dovuto alla scarsità d’acqua e le dinamiche della falda idrica negli ambienti mediterranei. Altre si concentrano sul rischio d’incendi boschivi, e in particolare sugli scenari probabilistici che tengano in considerazione gli effetti del cambiamento climatico. Ancora, si affronta il tema del miglioramento dei modelli idrologici per la previsione delle alluvioni e dei loro impatti in Africa; delle metodologie per il supporto delle pubbliche amministrazioni nelle decisioni riguardanti la gestione dei rischi e l’adattamento al cambiamento climatico, con un punto di vista sulla responsabilità legale e sociale; dello sviluppo di quadro innovativo per l’integrazione della consapevolezza e delle strategie di Early Warning to Early Action nella gestione del rischio di disastri.
La sfida del rischio è dunque affrontata in un’ottica multidisciplinare, basata sulle competenze ed esperienze maturate da Fondazione CIMA nel corso di molti anni di attività. Poiché, inoltre, la cooperazione e la sinergia tra enti diversi sono un elemento base per affrontare le sfide dei rischi naturali, dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile, il curriculum offre anche la possibilità di creare una rete con le università estere per il rilascio del titolo congiunto (o doppio/multiplo titolo dottorale).
«Da una parte, infatti, la conoscenza dei fenomeni, dei territori, delle tecnologie (e la capacità di svilupparle) sono gli strumenti per fronteggiare i rischi; dall’altra, solo la capacità di relazionarci con altre realtà, collaborare sui punti di forza, imparare dalle esperienze, e anche dagli errori, l’uno dell’altro è la base per creare qualcosa di nuovo, e realmente maturo e condiviso, in questo campo», conclude Ferraris. «È per questa ragione che competenze e capacità di creare sinergie sono i due elementi che abbiamo voluto mettere al centro di questo percorso di ricerca: saranno infatti entrambi fondamentali per affrontare le sfide del futuro».
È possibile iscriversi al bando di dottorato fino al 10 luglio 2023, alle ore 12.00. Qui sono disponibili tutte le informazioni per la partecipazione.
Qui invece la pagina ufficiale del corso di dottorato Security, Risk and Vulnerability dell’Università degli Studi di Genova, e a questo link i temi delle sette borse disponibili nel curriculum Risk, Climate Change e Sustainable Development