Quando la creatività incontra la scienza: una foresta che nasce su un foglio bianco

Arte e scienza laboratorio creativo alberi

Che colore ha un albero?

Può sembrare una domanda scontata, e la risposta banale.

Eppure, basta un pizzico di fantasia perché quella risposta cambi. Gli alberi possono essere gialli, viola, rossi. Possono nascere da una foglia, da un pezzo di cartone recuperato o dall’impronta di una mano. Possono perfino diventare una storia da raccontare.

È quello che è successo a Carcare, un piccolo comune in provincia di Savona, dove i laboratori creativi proposti da Fondazione CIMA agli alunni delle scuole primarie, hanno mostrato come osservare la natura con occhi diversi.

«Quando lavoriamo con i bambini non cerchiamo di spiegare la natura, ma di farla vivere. Se un albero diventa un colore, un gioco o un’opera da creare insieme, allora diventa anche qualcosa che si ricorda e che si sente più vicino,» spiega infatti Barbara Alessandri, educatrice ambientale di Fondazione CIMA che ha seguito le attività.

Prima una canzone dedicata agli alberi. Poi la scoperta che anche ingredienti comuni come curcuma, paprika, clorofilla, cavolo viola, barbabietola rossa e caffè possono trasformarsi in colori. Infine, la bio-pittura e il riciclo creativo, con cui ogni bambino ha dato vita al proprio “Albero di Fantasia”.

Non era una lezione di scienze. Non era nemmeno un laboratorio d’arte.

Era entrambe le cose.

Perché mentre si sperimentava, si osservava. E mentre si creava, si imparava che le foreste non sono soltanto un insieme di alberi. Sono ecosistemi che custodiscono biodiversità, regolano il clima, proteggono il suolo e contribuiscono a ridurre gli effetti dei rischi ambientali. Una complessità che può sembrare lontana, ma che diventa sorprendentemente vicina quando passa attraverso un’esperienza concreta.

L’educazione ambientale, in fondo, funziona così. Non trasmette soltanto informazioni: costruisce relazioni. Tra persone e natura. Tra curiosità e conoscenza. Tra ciò che osserviamo ogni giorno e ciò che impariamo a comprendere. È così che l’ambiente smette di essere soltanto qualcosa da studiare e diventa qualcosa di cui sentirsi parte.

I laboratori sono stati organizzati nell’ambito delle attività promosse dal Centro di Educazione Ambientale di Cairo Montenotte, in collaborazione con il Comune di Carcare, l’Istituto Comprensivo di Carcare e ANFOR Liguria.

In occasione della Giornata Internazionale delle Foreste del 21 marzo, il giardino della scuola aveva accolto nuove specie arboree grazie al progetto di censimento del verde urbano del Comune. Un gesto semplice, ma capace di lasciare un segno destinato a crescere nel tempo. Perché piantare un albero significa prendersi cura del futuro, ma anche imparare a guardare con occhi diversi il luogo in cui viviamo.

Il laboratorio ha raccolto questa eredità e l’ha portata dentro le classi.

Non un appuntamento isolato, ma una tappa di un percorso dedicato alla tutela dell’ambiente e alla biodiversità. Perché la consapevolezza non nasce tutta insieme. Cresce un po’ alla volta, proprio come un albero.

E qualche volta comincia semplicemente da una macchia di colore su un foglio bianco.

Ne abbiamo parlato in Alberi di fantasia sul sito Arte&Scienza di Fondazione CIMA. 

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