Finanziato dalla European Union Civile Protection, ROADMAP 2 (EuRopean ObservAtory on Disaster risk and crisis MAnagement good Practices: way ahead) è il proseguimento del precedente progetto ROADMAP, del quale intende sviluppare ulteriormente metodologie e strumenti realizzati.
In cosa consiste il progetto?
ROADMAP 2 si sviluppa nell’arco di due anni (gennaio 2023-dicembre 2024) e ha l’obiettivo generale di istituire una comunità tematica multidisciplinare che supporti il Science Pillar of the Knowledge Network dell’Unione europea, uno spazio di condivisione e connessione tra gli operatori e gli esperti in riduzione e gestione del rischio. Il progetto prosegue idealmente il precedente ROADMAP, terminato nel 2022, che aveva contribuito a costruire una visione generale condivisa della gestione dei disastri naturali concentrandosi su soluzioni e idee pratiche, arrivando a definire la Dottrina europea sul rischio di catastrofi e la gestione delle crisi. ROADMAP 2 intende perseguire questo complesso lavoro, sia rendendo la Dottrina ancora più utile e utilizzata, sia favorendo in concreto la realizzazione del processo collaborativo sviluppato nell’ambito del progetto precedente.
Per farlo, si pone due obiettivi principali. Il primo è la creazione di una Community for the European Observatory (CEO) delle buone pratiche, per migliorare la conoscenza, la comprensione e la replicabilità delle buone pratiche nella riduzione del rischio; il secondo è organizzare cicli di seminari e workshop collaborativi basati sulle buone pratiche e sulla loro applicazione in scenari tematici multirischio, per favorire l’avanzamento e la condivisione delle conoscenze in materia di protezione civile e gestione dei disastri.
Quali sono i risultati attesi?
- Coinvolgimento attivo della comunità DRM nella selezione e fornitura di nuove buone pratiche da segnalare e utilizzare all’interno della Solutions Explorer (SE)
- Creazione di una comunità tematica multidisciplinare a sostegno del pilastro scientifico della UCP Knowledge Network
- Raccolta di esperienze nel campo del DRM e costruzione di una comunità multicentrica che, partendo da diverse aree di competenza e rappresentando diversi ruoli nel campo del DRM (per esempio, responsabili politici, decisori, scienziati) possa condividere una visione comune e approcci per affrontare le sfide del DRM
Cosa fa Fondazione CIMA?
ROADMAP 2 è guidato dal Dipartimento della Protezione Civile e vede tra i partner il Centro Italiano per la Ricerca sulla Riduzione dei Rischi (CI3R), di cui fa parte Fondazione CIMA. In questa veste, ci occuperemo in particolare delle attività relative al Solutions Explorer (SE) sviluppato nella sua prima versione all’interno di ROADMAP. Queste attività sono dedicate al miglioramento tecnico e strutturale del SE secondo i feedback e le raccomandazioni ricevute dal CEO. Inoltre, CIMA amplierà le comunità e le parti interessate che contribuiscono ai GP disponibili in Solutions Explorer collegando il progetto con altre iniziative in corso a livello europeo.