Dalla crescita al miglioramento, il percorso interno delle Fondazioni CIMA e ACROTEC

Le Fondazioni hanno iniziato un percorso che si protrarrà nei mesi autunnali per la ridefinizione dei profili dei ruoli organizzativi e professionali, così da consentire una migliore e più chiara gestione del lavoro; fondamentale risulta la partecipazione dello staff che, su base volontaria e rappresentativa, contribuisce a tale ridefinizione

Crescere significa anche avere la capacità di migliorarsi continuamente. Ed è quello che le Fondazioni CIMA e ACROTEC si sono impegnate a fare in questi mesi, lavorando a una miglior definizione dei ruoli professionali e organizzativi. Per farlo, è stato scelto un approccio partecipato, in grado di coinvolgere, almeno a livello di rappresentanza, tutte le figure che lavorano nelle Fondazioni.

Negli ultimi anni, il lavoro delle Fondazioni CIMA e ACROTEC non è cambiato negli intenti e obiettivi. Sono, invece, cresciuti i numeri: la partecipazione a progetti nazionali e internazionali, in aggiunta alle attività di ricerca e di supporto operativo portate avanti, ha richiesto sempre più persone con ruoli diversi, dal tecnico, all’amministrativo, al ricercatore. Una crescita in positivo non solo in termini di competenze aggiunte ma anche di arricchimento umano, con la possibilità di confrontarsi con, e aggiungere al lavoro, nuove esperienze e punti di vista.

Diventa importante, in questo contesto di crescita, definire in modo preciso non solo le competenze specifiche ma anche le responsabilità e gli obiettivi richiesti per i diversi ruoli. Può sembrare un aspetto banale, che può essere però più facilmente compreso se si considera che la crescita è stata, oltre che significativa, anche rapida, e non ha concesso una chiara definizione dei profili di ruolo organizzativo – quello che, semplificando un poco, corrisponde in termini sociologici alla responsabilità assunta dalle diverse figure. Per i ruoli organizzativi, il percorso riguarda le figure dei referenti d’ambito (di ricerca e di supporto), dei direttori di programma e dei project manager.

Il percorso interno è stato avviato alla fine di luglio e sono stati definiti dei gruppi di lavoro, organizzati su base volontaria e rappresentativa, in grado di portare opinioni, suggerimenti e punti di vista di tutti i membri delle Fondazioni.

«Vedere la crescita delle Fondazioni è una soddisfazione enorme; ma la crescita non sarebbe mai stata possibile senza il lavoro di tutti, da chi ha visto e partecipato alla loro nascita a chi è arrivato da poco», commentano Luca Ferraris, presidente della Fondazione CIMA e Cosimo Versace, presidente di Fondazione ACROTEC. «Il compito che ci siamo assunti intraprendendo questo percorso non è cosa da poco, perché ha richiesto a tutti di dedicare tempo ed energie a qualcosa che esula dal lavoro quotidiano. Ma abbiamo visto quanto impegno e dedizione vi siano stati riversati dal nostro staff, e questo ci dice quanto sia importante, quanto sia sentito da parte di tutti il compito di contribuire al meglio alla crescita delle Fondazioni e a ciò che comporta – in questo caso, una ridefinizione dei ruoli organizzativi che consenta una miglior gestione del lavoro e, di conseguenza, del benessere personale di ciascuno. E per questo ringrazio di tutto cuore lo staff delle Fondazioni: come recita la citazione che abbiamo scelto per la nostra pagina dedicata alle Risorse umane, “Una grande visione, senza grandi persone, è irrilevante”».

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