È aperto il bando per il corso di dottorato in Security, Risk and Vulnerability dell’Università di Genova. Tra i curricula disponibili, Risk, Climate Change and Sustainable Development, offerto in collaborazione con Fondazione CIMA, è dedicato ad affrontare in modo trasversale i temi del rischio, tenendo in considerazione anche le dinamiche socio-economiche e politiche, nel quadro più ampio dello sviluppo sostenibile e della conservazione della biodiversità
Una prevenzione del rischio che non consideri più solo le componenti tecniche ma anche le variabili sociali, economiche e politiche, affrontando la complessità delle dinamiche naturali e delle attività antropiche. È questo lo scopo del curriculum di dottorato Risk, Climate Change and Sustainable Development, offerto dall’Università di Genova in collaborazione con Fondazione CIMA e per il quale sono ora aperte le candidature nell’ambito del corso di dottorato Security, Risk and Vulnerability.
Parlare di sviluppo sostenibile richiede necessariamente considerare anche la mitigazione del rischio e il rafforzamento della resilienza, perché non c’è sviluppo se le nostre azioni e scelte rimangono minacciate dai disastri. Partendo da questa considerazione, ben evidenziata anche dallo stretto rapporto tra l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e il Sendai Framework for Disaster Risk Reduction, il curriculum Risk, Climate Change and Sustainable Development affronta i temi del rischio, considerando anche i possibili effetti del cambiamento climatico nel prossimo futuro, inserendoli nel più ampio quadro della sostenibilità e della tutela della biodiversità.
Tra le linee di ricerca che il percorso offre ci sono quindi temi quantomai attuali, quali l’uso dell’intelligenza artificiale in campo idrologico, e in particolare per la gestione e la previsione di fenomeni alluvionali e di siccità; la vulnerabilità, sociale e ambientale, dei territori interni e montani; ancora, lo studio dei processi accoppiati oceano-atmosfera, fondamentali nelle dinamiche meteorologiche e climatiche, e l’uso di approcci integrati, basati anche sul telerilevamento, per la valutazione del rischio di incendi boschivi.
Queste diverse linee di ricerca rappresentano i temi con cui Fondazione CIMA, che assicurerà la docenza, fornirà le strutture operative e scientifiche per dottorandi/e e finanzierà tre borse di studio, si confronta da anni e sui quali ha costruito una solida esperienza.
Inoltre, allo scopo di creare nuove collaborazioni e sinergie, il curriculum offre anche l’opportunità di inserimento in rete con università straniere per il rilascio del titolo congiunto o di un doppio o multiplo titolo dottorale.
«Lo stretto legame tra sviluppo sostenibile e mitigazione del rischio che rappresenta il cuore del curriculum e, più in generale, del nostro lavoro a Fondazione CIMA è oggi più importante che mai. Infatti, molti dei rischi che ci troviamo ad affrontare oggi sono frutto di scelte fatte nel passato – ed è per questo che non possiamo mai dimenticare che ogni opzione può portarci ad aumentare o diminuire il rischio, a esservi più o meno resilienti, sia che riguardi l’investimento per una nuova infrastruttura o una scelta in campo agricolo», commenta Luca Ferraris, presidente di Fondazione CIMA e coordinatore del curriculum Risk, Climate Change and Sustainable Development. «Per questo riteniamo così importante, e siamo così grati, di poter contribuire a formare le generazioni più giovani della comunità scientifica su questi temi».
Il bando è stato prorogato al 6 luglio 2022. Qui tutte le informazioni per candidarsi: https://sicurezza.unige.net/admission/how-to-apply